Aborto: scontro Ferrara-Littizzetto

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domenica 18 febbraio 2008

Giuliano Ferrara è indignato in seguito all'intervento di Luciana Littizzetto a "Che tempo che fa", dove quest'ultima ha definito falso scandalo le accuse mosse dal Vaticano nei confronti del film "Caos calmo", gridando invece al vero scandalo parlando di ciò che è successo la settimana scorsa nel Policlinico di Napoli.

La frase che ha fatto arrabbiare Giuliano Ferrara è la seguente: «Hanno detto che la scena è volgare e distruttiva, che si fa male all'immagine della donna. Ma io non mi sento svilita, quello che mi fa stare male è sentire che la polizia fa irruzione in un ospedale a Napoli e interroga una donna ricoverata». Ferrara dal canto suo risponde: «Per le modalità dell'accertamento ci sono diverse versioni.

La prima, diffusa dai giornali e allarmistica per il diritto alla riservatezza di una paziente, si è rivelata una clamorosa montatura. Non credo che Fabio Fazio e la Littizzetto siano moralmente indifferenti di fronte al maltrattamento della vita umana. Allora perché cascare in questa trappola ideologica e sembrare moralmente indifferenti?. Quando vogliono, sono disposto a parlarne con loro. In privato o in pubblico».

Ferrara ha anche aggiunto il consiglio, rivolto a Fazio e alla Littizzetto, di informarsi meglio sull'accaduto, poiché - sempre citando Ferrara - al Policlinico è stato abortito, cioè ucciso un bambino di ventuno settimane, malgrado la malattia che aveva, la sindrome di Klinefelter, fosse curabile.

Commenti riguardanti l'iniziativa del direttore del Foglio, vale a dire la "Lista per la vita", arrivano dal leader di AN Gianfranco Fini, che confida a Maurizio Belpietro, su «Panorama del giorno», di avere molti dubbi riguardo ad una lista come questa. Fini ha anche ribadito il suo giudizio positivo nei confronti della 194: «Sono convintamente antiabortista, ma sono convinto che l'aborto è un dramma che colpisce tutte le donne e la 194 è una legge equilibrata che va fatta rispettare, anche nella parte relativa alla prevenzione».

Fonti[modifica]