Addio a Marisa Merlini, l'Annarella che fece innamorare De Sica in "Pane, amore e fantasia"

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lunedì 28 luglio 2008

Marisa Merlini è morta questa notte a Roma, nella sua abitazione, all'età di 84 anni. Se ne va una delle attrici italiane più rappresentative del cinema del Novecento, un'icona della commedia, che ha interpretato tanti film di enorme successo, a cominciare da Pane, amore e fantasia.

Marisa Merlini nacque nel lontano 1923; la prima "parte" fu in Primavera di donne, spettacolo teatrale di Wanda Osiris, nel quale interpretava una parte secondaria, ma non così tanto da non essere notata, in particolare da Totò. Mentre lo spettacolo della Osiris raccoglieva enormi consensi, la Merlini venne scelta come testimonial di un famoso giornale, nell'ambito del concorso Signorina Grandi Firme.

Il debutto cinematografico fu in Stasera niente di nuovo, il terzo lavoro della serie I film che parlano al vostro cuore, tutti diretti dal regista Mario Mattoli, nel 1942. Sette anni più tardi, è la baronessa von Krapfen in L'imperatore di Capri, accanto ad Antonio de' Curtis, con il quale lavorerà in altre otto pellicole.

Tra gli anni '40 e '50, la Merlini inanella continui successi cinematografici, che culminano nel 1953, con Pane, amore e fantasia, forse uno dei più noti e amati film dell'Italia del dopoguerra. In questo film, diretto da Luigi Comencini, interpreta il ruolo di Annarella Mirziano, la giovane che fa perdere la testa al maresciallo-tombeur de femme Antonio Carotenuto (Vittorio de Sica).

Negli anni '60 altri tre film, tra i quali spicca l'interpretazione di Amalia Celletti, moglie di quell'Otello Celletti interpretato da Alberto Sordi. Il film era Il Vigile, il regista Luigi Zampa, l'anno il 1960.

Il ritorno al palcoscenico avviene negli anni '70, ma non in Italia, bensì nel Regno Unito, dove la Merlini interpreterà la governante partenopea di Lady Hamilton in Questioni di Stato, scritto da Terence Rattigan; così come Wanda Osiris l'aveva iniziata alla fama del teatro, Peter Grenville la riportava, per un anno intero, al successo nel mondo teatrale.

Nel "Bel Paese", accompagnerà Gino Bramieri in due musical del notissimo duo di Garinei e Giovannini, tra i quali Cielo, mio marito!.

Nel 2005, tre anni prima di morire, si congeda dal grande schermo con Seconda notte di nozze, un film tutto italiano interpretato, tra gli altri, da Katia Ricciarelli, Antonio Albanese e Neri Marcorè, per la regia di Pupi Avati.

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Fonti[modifica]