Ambiente: scienziati dell'Università di Berkeley scoprono un microbo "mangia-petrolio"

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sabato 28 agosto 2010

Un gruppo di ricercatori condotto da Terry Hazen, un ecologo della Lawrence Berkeley National Laboratory, hanno scoperto una nuova specie di microorganismo. Il team di Hazen ha incominciato le ricerche a maggio di quest'anno. I loro ritrovamenti si sono basati su 200 campioni raccolti da 17 siti in acqua profonda del Golfo del Messico raccolti tra il 25 maggio e il 2 giugno. La nuova specie si distingue per la sua attività di smaltimento del petrolio in numerose condizioni, e gioca un ruolo importante nello smaltimento delle perdite di petrolio nell'area.

Gli scienziati erano confusi dalla scomparsa di petrolio dopo il disastro ecologico della Deepwater Horizon nel Golfo del Messico. Erano state fatte delle mappe dettagliate delle perdite di petrolio e della sua diffusione sottacqua; tuttavia, del petrolio sembra essere scomparso.

La ricerca è stata finanziata con una borsa di studio della Energy Biosciences Institute, un accordo tra l'Università di Berkeley e l'Università dell'Illinois che ha fruttato 500 milioni di dollari, e una borsa di studio per dieci anni di ricerca dalla BP. La ricerca è stata inoltre supportata dal Dipartimento di Stato per l'Energia statunitense.


Le analisi dei campioni sono state facilitate perché i ricercatori hanno usato un campionatore di DNA tascabile usato nei laboratori di Berkeley, il PhyloChip, che ha consentito ai ricercatori di rilevare la presenza di migliaia di specie di batteri in campioni prelevati da diverse sorgenti ambientali, senza bisogno di creare delle colture di batteri come si fa solitamente nei laboratori. Con il dispositivo, Hazen e i suoi collaboratori hanno scoperto che un microbo dominante, che costituiva il 90% dei batteri, era una nuova specie, molto simile ai membri della famiglia delle Oceanospirillales, più precisamente Oleispirea antarctica e Oceaniserpentilla haliotis.


Wikinews
Questo articolo, o parte di esso, deriva da una traduzione di Oil-eating microbe found in the Gulf of Mexico, pubblicato su Wikinews in inglese.


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