Annullato il gay pride serbo dopo critiche da estrema destra e dalla Chiesa ortodossa

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lunedì 3 ottobre 2011

L'immagine riprende gli scontri tra polizia e manifestanti nell'edizione del 2010 del Pride serbo
Immagine tratta dalla scorda edizione del pride

È stato anullato il secondo gay pride che doveva scendere per le strade di Belgrado domani, a causa delle proteste da parte di formazioni di estrema destra e della Chiesa ortodossa. L'evento era in proramma da mesi. Goran Miletic, uno degli organizzatori, ha detto all'Agence France Press che tale divieto rappresenta la "capitolazione del governo" di fronte alle richieste degli estremisti. «L'anno scorso hanno mostrato più forza. Quest’anno non c’è stata la volontà politica di consentirci di esprimere la nostra identità pubblicamente».

Il patriarca di Belgrado Irinej ha definito la manifestazione come "una sfilata di vergogna" che rischia di diffondere la "pestilenza" dell'omosessualità nella società serba mentre una rivolta e non un semplice impedimento al corteo sarebbe quello che organizzazioni di estrema destra vicine agli ultras tifoserie di squadre calcistiche, secondo quanto ricevuto in ministero. In programma c'erano "auto bruciate e assalti alle sedi dei partiti politici e delle ambasciate straniere". Scontri che non possono accadere quando mancano soldi. Infatti il governo sta trattando con il Fondo monetario internazionale per un prestito di un miliardo di dollari per stabilizzare l’economia.

Il ministro dell'interno Ivica Dacic ha affermato che tale decisione è stata presa per evitare che avvengano "guai peggiori", ad esempio come quelli successi l'anno scorso, quando il Pride è stato preso d'assalto da estremisti di destra ed hooligan (decine furono i feriti) o come durante il primo Pride, nel 2001.

Fino al 1994 l'omosessualità (maschile) in Serbia era un reato penale.

Fonti[modifica]