Arrivano i fleet, le "storie" di Twitter

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Jump to navigation Jump to search

venerdì 22 maggio 2020 Da anni ormai le "storie" hanno preso il sopravvento nei social più popolari, gestiti tutti da Mark Zuckerberg: Instagram, Whatsapp e Facebook. Recentemente, però, anche il servizio di microblogging Twitter ha fatto la sua mossa, introducendo i fleet. Per ora è solo una funzionalità sperimentale, introdotta esclusivamente in Brasile e in Italia. Se si dovesse avere un riscontro positivo da parte dell'utenza, l'aggiornamento avverrà mondialmente.

Cosa sono i fleet?[modifica]

Possiamo dire che i nuovi fleet sono l'equivalente delle storie di Instagram, però su Twitter. Per creare un fleet, basta cliccare sulla propria icona in alto a sinistra, e crearlo aggiungendo contenuti multimediali (video o foto) o esclusivamente testo. Poi, basta cliccare su "pubblica fleet" per pubblicarlo. Facile, no? Esattamente come per le storie, i fleet scompariranno dopo 24 ore dalla pubblicazione.

A differenza dei tweet normali, non si può retwittare o mettere 'mi piace' a un fleet: si può esclusivamente rispondere tramite DM (Direct Message, messaggio diretto), iniziando una conversazione privata con il creatore del fleet.

Perché l'Italia?[modifica]

Il Bel Paese, oltre al Brasile, è stato scelto per provare questa nuova funzionalità. Il perché ce lo spiega Mo Aladham, Product Manager di Twitter: «Gli italiani sono propensi a interagire e seguire su Twitter i propri connazionali, creando sulla piattaforma una grande comunità e dando frutto a volte a conversazioni estremamente interessanti e coinvolgenti. Siamo perciò curiosi di scoprire come useranno i Fleet, perché nelle nostre ricerche preliminari abbiamo rilevato che le persone si sentono più invogliate a condividere i propri pensieri con questa funzione, proprio perché consente di farlo in maniera temporanea». In parole povere, sembra che noi italiani siamo più propensi a condividere i nostri pensieri tramite fleet. Forse ciò è dovuto all'alto uso delle storie su Instagram, cosa che non avviene in paesi come gli Stati Uniti, dove il social di punta è Snapchat.

Fonti[modifica]