Assenteismo al Comune di Reggio Calabria: 17 dipendenti arrestati e altri 78 indagati

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martedì 9 aprile 2013

Palazzo San Giorgio sede del Comune di Reggio Calabria

Reggio Calabria: l'indagine denominata "Torno Subito" condotta dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria e coordinata dal Procuratore della Repubblica facente funzioni, Ottavio Sferlazza, e dal sostituto Antonella Crisafulli, ha consentito di scoprire 95 dipendenti infedeli del Comune di Reggio Calabria accusati di assenteismo e truffa ai danni del Comune. In 17 sono finiti agli arresti domiciliari in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura. Altri 42 saranno interrogati dal Gip avendo la Procura della Repubblica chiesto la sospensione dai pubblici uffici, mentre i restanti risultano indagati.

L'indagine prende avvio in seguito alla segnalazione, risalente al novembre del 2010, inviata alla Guardia di Finanza dall'allora Sindaco facente funzione Giuseppe Raffa che informava per iscritto il Comandante del Gruppo che "presso il Comune di Reggio Calabria ed in particolare all'interno della sede storica ubicata in Palazzo San Giorgio, si erano verificati alcuni episodi di assenteismo del personale dipendente".

I finanzieri hanno seguito i dipendenti passo passo per un mese esatto, ossia dal 21 aprile al 21 maggio 2011. E per ognuno di loro, a seconda del numero di episodi e sulla base di un'informativa depositata a marzo scorso, è stato confezionato un capo d'imputazione specifico. Nell'informativa dei militari sono contenute relazioni di servizio sui pedinamenti, fotografie, immagini video con tanto di telecamere piazzate all'ingresso degli uffici e sulle macchinette "marca tesserino". Ottenendo così la prova del fatto che in realtà i badge venivano "passati" da colleghi degli assenteisti. Un'operazione che avveniva a turno. Così c'era sempre qualcuno che "timbrava" per altri colleghi. A questo si aggiungeva il fatto che molti dopo aver "marcato" il tesserino tornavano a uscire senza problemi. Le telecamere all'esterno del Comune, infatti, hanno ripreso decine di autovetture che si fermavano all'ingresso per brevi soste, giusto il tempo di timbrare e ripartire.


Fonti[modifica]