Assunzioni anomale nelle ex-municipalizzate a Palermo

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Jump to navigation Jump to search

martedì  19 settembre 2006

A seguito di un'interrogazione al sindaco di Palermo Diego Cammarata (Forza Italia) da parte del consigliere Diego Faraone (Democratici di Sinistra), si è scoperto che oltre 400 dipendenti, assunti a tempo indeterminato dalle società ex-municipalizzate dei comuni di Palermo e Ustica negli ultimi 3 anni, sono stati assunti senza concorso.

In una regione quale la Sicilia, in cui recentemente sono stati tagliati 1.700 posti letto negli ospedali pubblici, ridotto il numero delle guardie mediche, mentre il debito regionale continua a salire, si sono però trovati i soldi per assumere parenti di esponenti politici sicilani, per esser impiegati nelle attività più incredibili, tra le quali spicca l'azienda Palermo Ambiente, costituita per lo smaltimento integrato dei rifiuti tra Palermo e Ustica: 50 dipendenti, qualificati come ispettori ambientali, formati in un corso finanziato in parte dall'Unione Europea, svolgono giornalmente il conteggio e la fotografia dei tombini, delle feritoie sui marciapiedi e quelle per il deflusso dell'acqua.

Fino a qualche mese fa, il loro compito era di intervistare i palermitani per conoscere il loro parere attraverso la seguente domanda: «Palermo è sporca o pulita?» Altri 20 dipendenti sono invece impiegati per il controllo della presenza degli altri 50. Nessun rilievo penale, se non per 11 assunti senza titolo.

Dopo una prima opposizione da parte delle società comunali, AMG (azienda del gas), AMIA (ambiente), AMAT (trasporti), AMAP (acquedotti) SISPI (servizi informatici) e GESIP (gestione dei lavoratori precari), sono stati rivelati i nomi di questi neo-assunti tra i quali spiccano:

Fonti[modifica]