Attentato alle Maldive: feriti 12 turisti

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sabato 29 settembre 2007

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Alle 14.36 ora locale (le 11.36 CEST), un ordigno è esploso a Malé, la capitale delle Isole Maldive. La bomba, di fattura artigianale, è brillata all'ingresso del Sultan Park, nei pressi della moschea principale della città e del quartier generale delle forze armate. Il congegno consisteva, secondo le prime informazioni, in un motorino per lavatrice collegato con una bombola di gas, probabilmente azionato da un telefono cellulare.

A causa dell'esplosione, dodici turisti sono rimasti feriti. Si tratta di due cittadini inglesi, due giapponesi ed otto cinesi, che stavano partecipando ad un'escursione organizzata nella città. Solo tre di loro risultano ancora ricoverati e presentano ferite e bruciature sul corpo. Anche se i tre - due britannici ed una giapponese - sono stati trasferiti in una clinica privata, le loro condizioni non destano preoccupazioni nei sanitari.

L'attentato è stato definito dal Governo maldiviano come un «atto inumano e degradante». Le autorità hanno garantito il massimo impegno per la ricerca dei responsabili che saranno assicurati «alla giustizia per dare loro la punizione che meritano».

Rassicurante, comunque, il commento del Ministro del turismo del Paese, Mahmood Shaugee: «Vorrei farvi notare che si tratta di un piccolo ordigno. Notizie che parlano di una bomba ad alto potenziale possono far spaventare le persone aumentando la portata dell'incidente e scoraggiando i turisti».

Fonti[modifica]