Avviata la procedura per cambiare il nome della Repubblica di Macedonia in Repubblica della Macedonia del Nord

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lunedì 22 ottobre 2018

Aula del parlamento macedone; foto del 2007.

Il Parlamento della Repubblica di Macedonia ha approvato, con 80 voti su 120 a favore (esattamente i 2/3 dell'aula) l'avvio della procedura costituzionale che cambierà il nome in Repubblica della Macedonia del Nord; ciò comporterà la rimozione dei veti da parte della Grecia, che ha sempre contestato, per motivi di prestigio storico, l'uso del termine Macedonia per regioni diverse da quelle appartenenti al suo territorio statale, all'ingresso dello Stato nell'UE e nella NATO e all'uso della sigla FYROM (ex repubblica jugoslava di Macedonia) in alcuni contesti internazionali. Hanno votato a favore anche 8 parlamentari del Partito Democratico per l'Unità Nazionale Macedone, la formazione politica che più di tutte si è opposta al cambio di nome.

Il voto parlamentare segue il referendum consultivo del 30 settembre scorso proprio sulla stessa questiobe, che si è concluso con un'affluenza del 37%, inferiore a quella necessaria per validarlo (50%+1), ed il 94% dei voti favorevoli; nonostante ciò, il governo locale, guidato da Zoran Zaev, ha deciso di avviare ugualmente la procedura parlamentare, che dovrebbe concludersi entro marzo 2019, prima della fine della legislatura.

Fonti[modifica]