Benedetto XVI celebra nella Basilica Vaticana la Messa di apertura dell'Anno Sacerdotale

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venerdì 19 giugno 2009

Benedetto XVI durante una celebrazione eucaristica nella Basilica di San Pietro

Papa Benedetto XVI ha celebrato oggi alle ore 18 nella basilica di San Pietro in Vaticano la messa in occasione dell’apertura di uno speciale Anno sacerdotale, indetto in occasione del 150º anniversario della morte del santo curato d'Ars, Giovanni Battista Maria Vianney, già patrono dei parroci.

San Giovanni Maria Vianney (1786–1859)

La celebrazione, svolta nei secondi vespri della solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù, è stata officiata alla presenza della reliquia del curato d'Ars, portata dal vescovo di Belley-Ars, Guy Claude Bagnard.

L'omelia[modifica]

Durante l'omelia Benedetto XVI ha ricordato che i sacerdoti sono stati «consacrati per servire, umilmente e autorevolmente, il sacerdozio comune dei fedeli» e che per tale motivo, la loro missione è «indispensabile per la Chiesa e per il mondo» e «domanda fedeltà piena a Cristo ed incessante unione con Lui; esige cioè che tendiamo costantemente alla santità come ha fatto san Giovanni Maria Vianney».

Il Papa ha pertanto ricordato che anche per i sacerdoti vale il «richiamo alla conversione e al ricorso alla Divina Misericordia» per evitare «il terribile rischio di danneggiare coloro che siamo tenuti a salvare». Per questo, ha detto, «nulla fa soffrire tanto la Chiesa, Corpo di Cristo, quanto i peccati dei suoi pastori, soprattutto di quelli che si tramutano in ‘ladri delle pecore’, o perché le deviano con le loro private dottrine, o perché le stringono con lacci di peccato e di morte»

L'Anno sacerdotale[modifica]

Benedetto XVI dalla finestra del Palazzo apostolico

L'annuncio dello speciale Anno giubilare, il cui tema sarà «Fedeltà di Cristo, fedeltà del sacerdote», è stato dato dal pontefice lo scorso 16 marzo durante un'udienza alla plenaria della Congregazione per il Clero: in tale occasione, egli ha spiegato di voler proporre san Giovanni Maria Vianney come «vero esempio di Pastore a servizio del gregge di Cristo» per «favorire la tensione dei sacerdoti verso la perfezione spirituale dalla quale soprattutto – ha ribadito – dipende l’efficacia del loro ministero». Ha spiegato che l'Anno sacerdotale servirà anche per «promuovere le varie iniziative spirituali e pastorali utili a far percepire sempre più l'importanza del ruolo e della missione del sacerdote nella Chiesa e nella società contemporanea».

La dichiarazione è stata accompagnata da altre decisioni del Papa, come l'assegnazione di maggiori poteri alla Congregazione per il Clero per la riduzione allo stato laicale dei sacerdoti che abbandonano il ministero sacerdotale o che violano la castità. È prevista poi la pubblicazione di un "Direttorio per i Confessori e Direttori Spirituali" (una sorta di "vademecum" per le confessioni) e di una raccolta di testi del papa sui temi della vita e della missione sacerdotale nell'epoca contemporanea.

Il papa aveva inoltre indirizzato ai sacerdoti una "Lettera di indizione dell'Anno Sacerdotale", pubblicata nella giornata di ieri, nella quale scriveva: «La fede nel Maestro divino ci dà la forza per guardare con fiducia al futuro. Cari sacerdoti, Cristo conta su di voi. Sull’esempio del Santo Curato d’Ars, lasciatevi conquistare da Lui e sarete anche voi, nel mondo di oggi, messaggeri di speranza, di riconciliazione, di pace».

In occasione dell'Anno sacerdotale, la Penitenzieria Apostolica ha inoltre concesso speciali indulgenze per i sacerdoti e i fedeli.

L'anno giubilare sarà infine chiuso dal Pontefice il 19 giugno 2010, giorno per il quale è previsto un "Incontro Mondiale Sacerdotale" in Piazza San Pietro a Roma.

Fonti[modifica]