Beppe Grillo nella bufera per le sue parole sulla mafia

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Palermo, lunedì 30 aprile 2012

Beppe Grillo nel 2009

Il comico, nonché fondatore del Movimento 5 stelle, Beppe Grillo torna a far discutere a seguito di alcune sue frasi relative alla mafia.

La dichiarazione[modifica]

L'attivista genovese, a margine di un comizio a Palermo presso cui si era recato per sostenere la candidatura di Riccardo Nuti alle elezioni amministrative, ha dichiarato che «la mafia non ha mai strangolato il proprio cliente, la mafia prende il pizzo, il 10 per cento. Qui siamo nella mafia che ha preso un'altra dimensione, strangola la propria vittima», riferendosi — per ciò che riguarda l'ultima frase — al mondo della politica.

Le reazioni e la precisazione di Nuti[modifica]

Dure le reazioni, non solo da parte degli esponenti politici: un membro della segreteria di Sinistra Ecologia e Libertà, Claudio Fava, figlio del giornalista Giuseppe Fava, vittima di Cosa Nostra, non ha girato intorno all'argomento e ha affermato che «Grillo parla come un mafioso senza essere nemmeno originale. Gli stessi argomenti prima di lui li hanno già utilizzati Vito Ciancimino e Tano Badalamenti. E come l'ultimo dei mafiosi non ha nemmeno il coraggio di confrontarsi pubblicamente sulle sue patetiche provocazioni».

Anche l'associazione Addiopizzo ha commentato negativamente l'uscita di Beppe Grillo. Secondo l'associazione frasi simili non sono giustificabili neppure se dette in chiave provocatoria, alla luce del fatto che la serietà dell'argomento impedisce che esso possa essere strumentalizzato a fini elettorali. Non è mancata neppure la replica della vedova di Libero Grassi, imprenditore ucciso dalla mafia, Pina Maisano, che ha fatto notare, facendo un evidente riferimento alla vicenda del marito, come la mafia ha anche ucciso coloro che non avevano intenzione di pagare il pizzo.

Dello stesso tenore anche la dichiarazione di Angela Ogliastro, sorella di Serafino Ogliastro, poliziotto italiano anch'egli vittima della mafia. Giovanna Maggiani Chelli, presidentessa dell'Associazione familiari vittime della strage di via dei Georgofili, ha commentato l'affermazione di Grillo rilevando che «la mafia ha strangolato un sacco di persone, penso per esempio al piccolo Giuseppe Di Matteo». Più drastico il comico e showman Fiorello, che ha dichiarato che Grillo «ha detto una cazzata».

A seguito della dichiarazione di Grillo non è tuttavia mancata la precisazione dello stesso Riccardo Nuti, il quale ha lamentato che la frase del suo leader è stata pretestuosamente estrapolata «da un ragionamento più ampio». Nuti ha poi ricordato che le azioni del movimento sono tese a contrastare la mafia, ritenuta dal M5S un cancro.

Fonti[modifica]