Berlusconi ai fan: accordo dei giudici di sinistra per sovvertire il voto

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Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi

venerdì 1 ottobre 2010

Roma, 29 settembre 2010. Dopo i toni più pacati del discorso per la fiducia alla Camera, Silvio Berlusconi si lancia in uno dei consueti j'accuse contro i cosiddetti magistrati di sinistra, unitisi in quella che egli, con parole forti, non esita a definire un'«associazione a delinquere». La notizia è il frutto di uno scoop giornalistico del quotidiano la Repubblica, venuta in possesso di un video, poi pubblicato sul suo sito.

Ci sarebbe un accordo criminale, una vera e propria associazione a delinquere, tra i giudici di sinistra. Lo scopo? Sovvertire, per via giudiziaria, il volere del popolo espresso nelle elezioni. Questo, almeno, è quanto sostiene il premier Silvio Berlusconi, rivolgendosi a un gruppo di sostenitori che si assiepava di fronte a Palazzo Grazioli, il 29 settembre, dopo che il premier aveva ottenuto il voto sulla questione di fiducia alla Camera dei deputati.

Attraverso questa sorta di accordo, sono sempre le sue parole, essi vogliono affermare la loro "interpretazione assurda del diritto e della giustizia", in un complotto che ha come fine quello "di eliminare colui che è stato eletto".

Di fronte a questo stato di cose, sono sempre le parole di Berlusconi, si rende necessaria un'incisiva azione parlamentare che, attraverso un'apposita commissione parlamentare, individui i nomi e cognomi dei magistrati legati da questo accordo.

Esempio di quanto da lui affermato sarebbe la vicenda giudiziaria sul caso dell'avvocato David Mills, in cui i giudici hanno motivato l'esistenza del reato di corruzione con argomentazione definita «folle» da Berlusconi. Prova dell'esistenza di questo accordo, secondo il presidente del Consiglio, sarebbe poi il fatto che questa tesi «folle» sia stata «asseverata» da «tre diversi collegi giudicanti e [dal]la Cassazione».

Berlusconi ha proseguito lamentandosi della «devastante» contrarietà che gli riserverebbero le televisioni.

Da questo quadro deriverebbe, a parere del premier, la assoluta necessità di istituire un'apposita commissione d'inchiesta che individui uno per uno tutti i nomi dei magistrati implicati in questa associazione a delinquere.

La nuova esternazione di Berlusconi contro i giudici di sinistra ha scatenato le proteste dell'opposizione, espresse da Pier Luigi Bersani e da Oliviero Diliberto, mentre ha raccolto la solidarietà dei ministri Franco Frattini e Sandro Bondi.

Italo Bocchino, capogruppo dei finiani alla Camera, e spina nel fianco del Cavaliere negli scorsi giorni, dal canto suo ha così avvertito: «Le associazioni a delinquere sono quelle che i magistrati combattono. Dobbiamo limitare le storture che ci sono in ogni settore e dare più forza alla magistratura che indaga sulle associazioni a delinquere, quelle vere».

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