Bhutan: il re vuole la democrazia

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martedì 25 marzo 2008

Localizzazione del Bhutan

Il piccolo stato della catena himalayana, con i suoi 650.000 abitanti, si è recato ieri alle urne per eleggere la Camera Bassa del parlamento. È stato il padre dell'attuale sovrano, l'ex-re Jigme Singye Wangchuck, a spingere affinché, già sotto il suo regno ed a cento anni dalla sua creazione, il sistema di governo nella Terra del Drago diventasse una monarchia costituzionale.

Il quinto sovrano della dinastia, Jigme Khesar Namgyal Wangchuck, re dal 2007, si trova quindi a guidare la riforma nel piccolo regno che, ad ogni modo, non aveva mai sentito il bisogno di tali mutamenti, sia da parte dei due principali partiti politici, che da parte della popolazione.

Dopo una lunga campagna informativa gli elettori si sono pronuncianti per il sì, ed a larghissima maggioranza hanno assegnato la vittoria al già due volte premier Jigmi Thinley, leader del Druk Phuensum Tshogpa (Dpr), donandogli 44 seggi su 47.

Questo piccolo paese himalayano misura la sua ricchezza non sul PIL, ma sull'indice di Felicità interna lorda, che tiene conto non solo della crescita economica ma anche del rispetto dell'ambiente e delle tradizioni culturali. Inoltre offre sia l'educazione che l'assistenza sanitaria gratuita.

I problemi interni riguardano invece la minoranza nepalese, che è discriminata, tanto che decine di migliaia di persone sono state costrette ad abbandonare il paese.

Fonti[modifica]