C'è un'invasione di locuste in India

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giovedì 28 maggio 2020

Esemplare di Locusta migratoria

L'India, nella zona di Delhi, ha raggiunto una temperatura di 50°; come se non fosse abbastanza, il Paese deve combattere con i casi di COVID-19 in aumento e un'inusuale invasione di locuste. Secondo la Banca Mondiale, è l'invasione più massiccia degli ultimi 70 anni, avendo toccato 23 Paesi tra Africa e Asia.

Inoltre, il ciclone Amphan della scorsa settimana ha contribuito ad aumentare l'afa, ed ha «risucchiato tutta l'umidità da altre parti del Paese». Gli sciami di locuste hanno migrato sia per condizioni atmosferiche che per mancanza di cibo: lo scorso raccolto è stato scarso, quindi le locuste si sono mosse in cerca di cibo nella città di Jaipur, in Rajasthan.

Le locuste che si trovano ora in India provengono dal Pakistan: i due Paesi hanno momentaneamente messo da parte le divergenze per aiutarsi a combattere l'invasione. L'India ha inoltre offerto a Pakistan e Iran una fornitura di pesticidi per trattare le piante presenti nei loro territori.

Il problema non si ferma in India[modifica]

Le locuste viaggiano in sciami grandi fino ad un chilometro quadrato, e in essi ci sono più di 40 milioni di insetti che percorrono circa 400 chilometri al giorno. Ma il problema non riguarda solo lo stato indiano: anche il Pakistan ha dichiarato di essere in stato di emergenza, e c'è stata una seconda invasione negli stati africani - i più colpiti sono Etiopia, Kenya e Somalia. Pare che le due invasioni non siano collegate, ma derivino entrambe dal problema del cambiamento climatico.

Fonti[modifica]