Cagliari, violento nubifragio sulla città; alluvione nelle zone limitrofe

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mercoledì 22 ottobre 2008

Un'automobile sommersa da mezzo metro d'acqua a Selargius.

Nella giornata di oggi, sin dalle prime ore del mattino, si è abbattuto su Cagliari e il suo hinterland un violento nubifragio, che ha riversato sul capoluogo sardo e sul circondario ingenti quantità di pioggia, causando numerosi danni con allagamenti e disagi ai trasporti. L'ondata di maltempo era stata annunciata ieri da un'allerta congiunta del Servizio Agrometeorologico Regionale e della Protezione civile, con la raccomandazione di limitare al massimo gli spostamenti durante gli attesi temporali. Sebbene il fenomeno si sia attenuato fino a cessare quasi completamente nel corso della tarda mattinata, la situazione permane critica.

Il fenomeno meteorologico[modifica]

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Diagrammi che mostrano l'evoluzione di una tromba d'aria mesociclonica da una supercella.


L'evento che ha interessato la Sardegna meridionale questa mattinata, evento piuttosto raro sul Mar Mediterraneo, può essere descritto come un sistema convettivo di mesoscala a supercella. Una supercella è un sistema temporalesco molto violento caratterizzato da un'estensione piuttosto vasta, costituito da cumulonembi (nubi a sviluppo verticale, dalla forma a incudine), i quali oltrepassano spesso la tropopausa raggiungendo alla sommità una temperatura di -70°C. I venti hanno raggiunto punte di 70 km/h, mentre si è formata una tromba marina (probabilmente mesociclonica) all'interno del Golfo di Cagliari, che si è poi spostata sulla terraferma, causando danni.

I disagi del maltempo[modifica]

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I binari della linea 1 della metropolitana leggera presso il capolinea di Monserrato all'inizio dell'afflusso dell'acqua piovana (sopra) e completamente sommersi (sotto).

In alcune zone del capoluogo si è avuta un temporanea interruzione dell'energia elettrica. Numerose le chiamate al centralino dei Vigili del fuoco, i quali hanno dovuto mettere a disposizione i propri mezzi anfibi a causa dei forti allagamenti. Grande è stato anche lo spiegamento delle forze dell'Esercito: nelle zone più colpite dal nubifragio hanno operato uomini e mezzi del 5° Reggimento Genio Guastatori della Brigata Sassari.

Grandi le difficoltà nei trasporti. La strada che collega Capoterra con Cagliari è stata chiusa, così come la SS 554, che collega il capoluogo con Quartu Sant'Elena, ha subito limiti alla circolazione; chiusa anche la SS 195 Sulcitana, all'altezza del decimo chilometro, per il cedimento del manto stradale a causa dell'esondazione del rio Santa Lucia.
Difficoltà anche per i trasporti pubblici. Un treno con 500 pendolari è rimasto bloccato vicino alla stazione di Cagliari e solo grazie all'intervento dei tecnici delle Ferrovie della Sardegna è stato possibile ripristinare la linea e giungere al capolinea. Numerosi i voli cancellati nell'aeroporto di Elmas o dirottati verso lo scalo di Alghero-Fertilia.

Alluvioni e straripamenti[modifica]

L'intensità delle precipitazioni ha provocato alluvioni e straripamenti dei corsi d'acqua naturali e dei canali di drenaggio delle acque piovane. I comuni più colpiti dal nubifragio sono Capoterra, Sestu, Assemini, Monserrato, Elmas e la municipalità di Pirri, facente parte del comune di Cagliari.

Il bilancio è gravissimo: l'acqua alta e i torrenti in piena hanno causato quattro vittime, con danni per la zona di Capoterra quantificati in circa 15 milioni di euro; circa 150 le persone che, in base ad un'ordinanza del sindaco di Capoterra, hanno dovuto abbandonare le loro abitazioni nei pressi del corso d'acqua del Rio San Girolamo. La zona, la più colpita dal fenomeno temporalesco, è a rischio per il deflusso, anche se controllato, dell'acqua proveniente dal bacino di Poggio dei Pini. Gli sfollati verranno provvisoriamente ospitati nella chiesa e in una scuola media della vicina località di Fruttidoro. Data la gravità della situazione, il sindaco di Cagliari, Emilio Floris, è pronto ad avviare le procedure per chiedere il riconoscimento dello stato di calamità naturale.

La Giunta regionale, che era riunita durante il nubifragio, è stata sospesa, mentre il presidente Renato Soru ha raggiunto a Capoterra gli assessori all'Ambiente Cicitto Morittu e dei lavori Pubblici Carlo Mannoni, giunti per un sopralluogo nelle zone colpite.

Fonti[modifica]