Calcio, Mondiali 2010: il Ghana getta la qualificazione, Uruguay in semifinale

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Johannesburg, venerdì 2 luglio 2010

Un finale vietato ai deboli di cuore. Il minuto 120 della gara è il crocevia dei destini di Ghana e Uruguay. Sul punteggio di 1-1, gli africani, all'ultimo minuto, hanno la colossale occasione per la storia, allorché l'arbitro assegna loro un rigore. Asamoah Gyan, incaricato di calciare il penalty, colpisce la traversa. Nei susseguenti calci di rigore, la Celeste è più precisa (e probabilmente caricata dall'episodio precedente) e si impone, raggiungendo l'Olanda in semifinale.

I tempi regolamentari si erano conclusi 1-1, con un gol per tempo. Nel recupero della prima frazione passa in vantaggio il Ghana con tiro dalla distanza di Sulley Muntari: il portiere Fernando Muslera non è esente da colpe. Al decimo della ripresa, pareggio di Diego Forlán su punizione: anche in questo caso il portiere, Richard Kingson, avrebbe potuto fare di meglio. I 90 minuti si concludono 1-1

Nei tempi supplementari, accade tutto all'ultimo minuto, come detto. Su punizione dal lato corto dell'area Muslera esce per togliere la palla dalla testa di un ghanese ma respinge male il pallone e il Ghana tira in porta due volte: il primo tiro viene salvato da Luis Alberto Suárez sulla linea con una gamba, sul colpo di testa successivo (di Dominic Adiyiah) lo stesso Suárez ci mette una mano, sempre sulla linea di porta, impedendo agli africani di segnare. L'arbitro decreta il rigore ed espelle il numero 9 sudamericano. Gyan però sbaglia clamorosamente.

Nella lotteria dei rigori, per il Ghana sbagliano John Mensah e Adiyiah, per l'Uruguay un solo errore, di Maxi Pereira. Il penalty decisivo è di Sebastián Abreu, che calcia a "cucchiaio", superando Kingson.

Gli uruguaiani, in semifinale ai mondiali dopo 40 anni, affronteranno martedì 6 luglio a Città del Capo l'Olanda.


Fonti[modifica]