Calcio, Mondiali 2014: "Maracanazo" Spagna, cede al Cile (0-2) e dopo due partite è già fuori!

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giovedì 19 giugno 2014

Il ct spagnolo Vicente del Bosque

Nel giorno in cui re Juan Carlos abdicava ufficialmente a favore del figlio Felipe, anche la nazionale di calcio spagnola ha "abdicato" da campione del mondo e il torneo brasiliano perde così una delle favorite della vigilia. Dopo la sonante sconfitta (1-5) subita nella gara d'esordio (nonché rivincita mondiale) con l'Olanda, la selezione guidata da Vicente del Bosque ha subito infatti una nuova battuta d'arresto anche nella seconda giornata del gruppo B, stavolta al cospetto del Cile, che si è imposto per 2 a 0 grazie alle reti messe a segno (entrambe nel primo tempo) da Vargas e da Aránguiz. La "Roja", a quota zero punti dopo due gare, deve quindi dire addio alla competizione iridata, mentre il Cile, con 6 punti, è già matematicamente qualificato agli ottavi, così come l'Olanda, che nel pomeriggio aveva sconfitto a fatica l'Australia (a zero punti come la Spagna e quindi pure matematicamente eliminata) con il punteggio di 3-2.

Con quello che si può considerare una sorta di "Maracanazo" (la gara contro il Cile si è infatti disputata allo Stadio Maracanã di Rio de Janeiro), prosegue quindi la sorta di "maledizione" che negli ultime edizioni della Coppa del Mondo sembra voler colpire la nazionale detentrice del trofeo. In tre occasioni su quattro, i campioni del mondo in carica sono stati eliminati infatti al primo turno: in precedenza era già accaduto a Francia (2002) e Italia (2006). Non era però successo che i campioni uscenti fossero matematicamnte eliminati già dopo la seconda partita del girone.

Tabellino[modifica]

Rio de Janeiro
19 giugno 2014
Spagna Flag of Spain.svg 0 – 2
referto
Flag of Chile.svg Cile Estádio Jornalista Mário Filho (Maracanã) (40.000 spett.)


Formazioni[modifica]

leftcenter

Resoconto[modifica]

Preludio alla gara è l'esecuzione a cappella di alcune strofe dell'inno cileno intonate sia dai giocatori che dai tifosi della formazione sudamericana.

La partita si apre con una ghiotta occasione per la Spagna, in cui il portiere cileno si dimostra reattivo.

È però il Cile a passare al 20': Sánchez va via sulla fascia destra e mette in mezzo, dove la palla è raccolta da Vargas, che scarta Casillas e deposita in rete.

A due minuti dalla chiusura di tempo, il Cile raddoppia. Viene concessa una punizione dal limite alla formazione di Sampaoli: si incarica di batterla Sánchez, il cui tiro è ribattuto dal portiere Casillas. La respinta è però corta e la palla finisce tra i piedi di Aránguiz, che mette dentro il goal del 2-0.

Nella ripresa, inutile forcing spagnolo, mentre il Cile va vicino al terzo goal.

Reazioni[modifica]

I principali quotidiani sportivi spagnoli, che hanno "salutato" l'eliminazione con titoli quali "The End" (Marca) e "Hanno abdicato" (Mundo Deportivo), hanno parlato di fine di un ciclo e, nonostante l'amarezza, hanno comunque ringraziato i propri giocatori per i trofei che hanno saputo mettere in bacheca.

Classifica del gruppo B dopo due giornate[modifica]

Gruppo B
Pos. Squadra Punti G V N P Dif. GF
1 Flag of the Netherlands.svg HOL 6 2 2 0 0 5 7
2 Flag of Chile.svg CHI 6 2 2 0 0 4 5
3 Flag of Australia.svg AUS 0 2 0 0 2 -3 3
4 Flag of Spain.svg ESP 0 2 0 0 2 -6 1

Fonti[modifica]