Caro-libri di testo? La soluzione ebook

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mercoledì 15 settembre 2010

Bouquin électronique iLiad sur une pile de livre dehors au soleil.jpg

Ogni anno, con l'apertura delle scuole, in Italia torna il tema del caro-libri di testo. Il ministero per combatterlo ha fissato un tetto di spesa (spesso sforato) che per le scuole medie va da 111 a 286 euro e per le superiori da 120 a 370 euro.

Una circolare del febbraio 2009 prevede «la progressiva transizione dei libri cartacei verso sistemi online».[1] Ma in concreto che cosa è successo?

Una prima risposta è quella del portale Scuola-Book.it: alcune delle maggiori case editrici (Bruno Mondadori, De Agostini, La Scuola, Rcs Education in prima linea) hanno messo sul sito ben 2500 volumi, ma i testi, protetti da DRM (Digital right management), possono essere scaricati per un prezzo che è pari al 70% del prezzo di copertina. In un rapporto costo-benefici, la soluzione non appare brillante: a fronte di uno sconto del 30%, si perde il vantaggio di disporre del testo in formato cartaceo.[1]

Altri editori come la Zanichelli hanno invece prodotto i loro testi cartacei in un formato alleggerito, facendo però riferimento a testi digitali online che completano il materiale didattico.[2][1]

Ci sono, però, anche soluzioni decisamente più innovative: 34 istituti superiori hanno aderito al progetto "Book in Progress" con testi scritti dagli stessi professori.[1] I testi sono scaricabili dal web in modo gratuito. È prevista anche una edizione a "stampa digitale e rilegatura" e per tutti i libri del primo anno è previsto un costo di 35 euro.[1]

Nella stessa direzione va Matematica C3, testo scritto da 40 professori, distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 2.5 Italia e anch'esso scaricabile gratuitamente dal web. Il costo del volume a stampa è intorno a 6 euro e sei istituti hanno già deciso di adottare questo testo.[3][1]

Il Ministero ha chiarito che sono ammessi anche testi scritti in forma collaborativa, purché sia ben chiara l'attribuzione degli apporti didattici. Con queste clausole è difficile pensare ad una "partecipazione diretta" di Wikipedia e dei progetti fratelli all'elaborazione degli ebook didattici (salvo per i "classici" di Wikisource), ma una forte sinergia può essere trovata con alcuni progetti esterni ben specifici. Per fare solo un esempio, DIDASCA, associazione attiva nella diffusione della cultura informatica e digitale, ha lanciato DIDASpedia che si definisce una "cyber school" in quanto utilizza una piattaforma digitale per l'insegnamento. Solo il futuro potrà dire se la cosa avrà successo.

Fonti[modifica]

Note[modifica]

  1. 1,0 1,1 1,2 1,3 1,4 1,5 All'Itis Majorana di Brindisi gli e.Book entrano in aula
  2. Insegnanti - Zanichelli
  3. La rete sfida l'editoria scolastica: pronto il primo libro di testo open source