Caso P3: Caliendo interrogato per cinque ore

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sabato 31 luglio 2010 "Ho riferito fatti, circostanze e indicati testi che possono escludere qualsiasi mia responsabilità". Così ha affermato il sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo uscendo dalla procura di Roma dove è stato interrogato per cinque ore sulla presunta associazione segreta P3. Caliendo è indagato per la violazione della legge Anselmi, per il tentativo di condizionare i giudici sulla legittimità del lodo Alfano, per le pressioni per la nomina di Alfonso Marra alla Corte d'appello di Milano e per il tentativo di far riammettere la lista del governatore Roberto Formigoni alle elezioni amministrative in Lombardia.

Il sottosegretario ha ammesso di aver partecipato al pranzo a casa di Denis Verdini, ma specificando di non aver sentito parlare del Lodo Alfano e di essere andato via prima. Ha aggiunto di non aver "mai parlato con nessuno dei giudici della Consulta" nelle settimane precedenti alla decisione della Corte Costituzionale.

Fonti[modifica]