CdM, via libera alle quote rosa

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18 novembre 2005
Ieri il CDM ha dato via libera al disegno di legge sulle quote rosa, che era stato bocciato circa un mese fa dalla Camera. Il Ddl prevede di candidare nelle liste almeno una donna ogni tre uomini a partire dal 2006 e una donna ogni due dal 2011. Per i partiti che non rispetteranno questi limiti previste sanzioni fino al 50 per cento del rimborso elettorale e, a partire dal 2011, le liste non conformi al provvedimento non verranno ammesse.

Il provvedimento non è stato votato all'unanimità, ma ci sono stati tre voti contrari, quelli del ministro dell'interno Giuseppe Pisanu, che "ha mantenuto una contrarietà culturale" secondo la Prestigiacomo e i ministri Claudio Martino e Carlo Giovanardi. Silvio Berlusconi ha dichiarato inoltre che "sarebbe stato più meritorio ottenere lo stesso risultato senza una norma cogente. La tenacia del ministro ci ha fatto varare una norma cogente". La Prestigiacomo ha replicato "Piangerò di gioia quando questa norma diventerà legge".

Adesso, per l'approvazione definitiva, la maggioranza cercherà l'appoggio dell'opposizione in Parlamento, il ministro per le pari opportunità ha dichiarato di essere convinta che la sinistra voterà il provvedimento.

Fonti[modifica]