Chi ascolta metal sarebbe più intelligente ma depresso

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lunedì 24 ottobre 2011

Le corna, spesso usate nei concerti metal

Metal per l'ennesima volta al centro dei riflettori. Oltre ai vari luoghi comuni, ora chi ascolta metal sarebbe più intelligente ma depresso. È quanto si evince da due studi, uno del 2007 e l'altro del 2011.

Più depressi. Uno studio effettuato su 1000 ragazzi tra i 13 e 18 anni e portato avanti dalla ricercatrice e musicoterapeuta dell'Università di Melbourne Katrina Mc Ferranha evidenziato come i ragazzini "metallari" avrebbero tendenze depressive rispetto ai coetanei "rapper" o "rocker". Infatti chi ascolta musica metal tende ad isolarsi e ad evadere dalla realtà. A lungo termine ciò porterebbe l'individuo ad essere ansiogeno, depresso o addirittura a tendenze suicide.

« Molti ragazzi si avvicinano alla musica in modo positivo: per migliorare il proprio stato d'animo o avere più energia mentre studiano. Non così chi ascolta heavy metal »

Più intelligenti. I giovani con quoziente intellettivo più alto sceglierebbero un genere musicale adatto ad esprimere la loro insoddisfazione sociale a causa del loro QI. La ricerca è stata portata avanti dall'università di Warwick e presentata alla conferenza della British Psychological Society.

La ricerca è stata condotta su 1 057 ragazzi della National Academy for Gifted and Talented Youth, un'associazione britannica che raggruppa giovani tra 11 e 19 anni con i voti superiori alla media nazionale. Il 39% del campione ha indicato il rock come genere musicale preferito ed un terzo ha incluso il metal nei cinque generi favoriti.

Fonti[modifica]