Cina: donna picchiata da funzionari pubblici per non aver pagato una multa

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mercoledì 12 settembre 2012

Il poco edificante episodio reso noto oggi, documentato da un video amatoriale, proviene da un mondo diverso rispetto a quello della dissidenza politica, e offre uno spaccato sul microcosmo amministrativo della sconfinata repubblica cinese e sull'arroganza prevaricatrice dei pubblici poteri. Esso rivela anche un modo singolare di interpretare il potere amministrativo, attraverso strattonate, calci e pugni.

La vittima di questo increscioso episodio di violenza di gruppo è una donna dall'apparente età di venti o trent'anni, da una provincia della Cina orientale, destinataria di una multa irrogatagli, sembra, per aver reciso un fiore in un giardino pubblico. L'importo della sanzione era di mille yuan, l'equivalente di circa 120 euro al cambio valutario, ma la donna non aveva provveduto al pagamento. A causa di questo, si era vista tagliare l'alimentazione della rete elettrica della sua abitazione. Per chiedere ragioni, o per effettuare rimostranze, si era recata in un ufficio comunale della sua città, portando con sé il figlioletto di pochi anni.

Salite le scale del colonnato di quello che sembra un padiglione d'ingresso, la donna viene affrontata in maniera brusca da un funzionario pubblico che inizia a strattonarla con violenza sotto gli occhi del bambino. Immediatamente si fanno sotto altri dipendenti intervenuti a dare man forte al collega. Si forma così un folto gruppo di persone che inizia a incalzare la donna. In breve tempo, il violento alterco degenera ulteriormente: dagli strattonamenti si passa ai calci e ai pugni. Nel video, la donna, accerchiata, separata dal figlio, appare inerme e incapace di difendersi o sottrarsi alle percosse: barcolla sotto i colpi fino a cadere a terra, sempre sotto lo sguardo del bambino che segue gli spostamenti del gruppo.

Nella squadra dei picchiatori che ha inflitto queste violenze alla donna, oltre a funzionari e dipendenti pubblici, pare vi fosse anche uno degli esponenti politici di spicco della città, il vicesegretario del Partito Comunista Cinese di quel comune.

Fonti[modifica]