Consumo record di cocaina a Milano

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giovedì 20 ottobre 2011

La cozza zebra, protagonista del progetto di depurazione delle acque reflue milanesi.
Cocaina. Il suo consumo nella zona di Milano è doppio rispetto alla media nazionale.

330 chilogrammi. Il doppio rispetto alla media nazionale, che prevede un trend negativo dell'1,2%. È la quantità di droga che viene consumata a Milano e che, attraverso l'urina, entra nelle acque di scarico che vengono depurate dall'acquedotto di Nosedo. Secondo lo studio fatto dall'Istituto di ricerche farmacologiche "Mario Negri", che mette in collegamento la quantità di residui riscontrati nell'acqua con l'effettivo consumo di sostanze stupefacenti, vi sono resti anche di altre droghe più o meno leggere, principalmente cannabis.

I dati sull'acquedotto di Nosedo, che serve circa 1,25 milioni di abitanti, principalmente del capoluogo lombardo, mostrano che cocaina, cannabis ed eroina vengono abitualmente e costantemente consumate dagli abitanti milanesi, ad eccezione della cocaina che mostra picchi nei fine settimana. l'accumulo, tuttavia, di tali sostanze, presenti, tra l'altro, anche in grandi fiumi, come il Po, l'Arno, il Lambro e l'Olona, danneggia l'ecosistema fluviale e la salute delle persone.

Per questo motivo, nel gennaio 2011 è stato avviato, grazie alla fondazione Aqualab, un progetto pilota per eliminare tali sostanze dalle acque in maniera innovativa e del tutto naturale, usando un meccanismo di bio-filtrazione con la cozza zebra (dreissena polymorpha), un bivalve filtratore d'acqua dolce. Infatti, tale mollusco è in grado di filtrare l'acqua e di assorbire le sostanze inquinanti, come i vari residui di droghe, di composti farmaceutici e i vari metalli pesanti, accumulandoli nei propri tessuti. Quando il bivalve muore viene rimosso e sostituito e assieme al mollusco spariscono anche le sostanze inquinanti.

Fonti[modifica]