Contaminazione di ITX nel latte per bambini Nestlé e Milupa 2005

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24 novembre 2005

Contaminato il latte per bambini Nestlé e Milupa con l'agente chimico ITX[modifica]

Maxi-sequestro di latte contaminato su tutto il territorio nazionale, grazie ad un'ordinanza di sequestro firmata dal procuratore capo di Ascoli Piceno. Il latte è stato contaminato dall'ITX, un fissante della vernice utilizzata sulle confezioni, nei prodotti Nestlé Mio, Mio Cereali, Nidina 2, Nidina 1 e nei prodotti Milupa Aptamil2.

I primi sequestri sono iniziati nelle Marche dove il presidente della regione, Gian Mario Spacca, spiega che «la presenza di ITX (150 mcg per litro) è stata rilevata nelle confezioni» «dall'ARPAM di Ascoli Piceno, in un prelievo del 27 settembre». Nella regione i primi sequestri sono scattati il 26 ottobre, ma soltanto il 9 novembre sono avvenuti a livello nazionale.

Due giorni fa è scattato il maxi-sequestro di 30 milioni di litri di latte Nestlé e oggi sui prodotti Milupa che, nonostante fosse stata avvertita dall'11 ottobre, si era rifiutata di ritirare il prodotto dal mercato, mentre in Francia, Spagna e Portogallo le confezioni sono state ritirate direttamente dai produttori.

La Nestlé si scusa e fa sapere che «in base alle dichiarazioni del fornitore delle confezioni e a un'analisi rigorosa effettuata sui dati disponibili da enti indipendenti, non si ritiene che la presenza di ITX rilevata nei prodotti analizzati costituisca un rischio per la salute», fatto sta che il prodotto è stato ritirato e sostituito. Il ministro dell'agricoltura, Giovanni Alemanno, ribatte trovando «incredibile che soggetti particolarmente indifesi, come i bambini, siano sottoposti a rischi tanto grandi su un prodotto così diffuso come il latte. Oltre a proseguire i controlli, bisognerà accertare subito quali danni possa causare, se usato per un tempo prolungato, il composto chimico che ha contaminato il latte e intervenire con le cure appropriate». D'accordo col ministro la Coldiretti che denuncia che «con un aumento di prezzo fino a 16 volte nel passaggio dalla stalla al biberon è particolarmente grave che vi siano dubbi sulla qualità finale del latte messo in vendita; un litro di latte che alla stalla viene pagato 0,33 euro viene a costare fino a 5,5 euro nel biberon». Pure Greenpeace trova «scandaloso che si sia dovuti arrivare a un intervento di un corpo di polizia per bloccare un prodotto che potrebbe far male ai bambini».

Fonti[modifica]