Corea del Nord: «Con i nostri missili attaccheremo l'USA»

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martedì 9 ottobre 2012

Il governo di Pyongyang ha annunciato che ha intenzione di attaccare quanto prima il suolo americano. La nazione comunista ha così risposto negativamente all'accordo siglato domenica tra la Corea del Sud e gli Stati Uniti, che prevede l'ampliamento della gittata dei missili di Seul da 300 a 800 chilometri, permettendogli un'area di attacco che potrebbe raggiungere anche la Cina.

Nel 2001 la Corea del Sud avrebbe accettato di limitare la potenza dei propri missili, accettando in cambio lo stanziamento di 28mila soldati statunitense sul proprio territorio. L'accordo più recente è stato ritenuto necessario a causa delle continue ambizioni belliche da parte del regime comunista nordcoreano. La Corea del Nord paragona questo nuovo accordo ad un complotto per far scoppiare nella penisola coreana una guerra. Secondo quanto riportato dal quotidiano francese Le Monte, la Corea del Nord sarebbe in grado di colpire il territorio statunitense. La Casa Bianca non ha ancora commentato la notizia ma secondo diversi analisti la minaccia sarebbe priva di fondamento. Nonostante ciò gli ultimi test missilistici svolti nell'aprile 2012 nella Corea del Nord non hanno portato i risultati che tutti avrebbero sperato.

Fonti[modifica]