Crisi in Medio Oriente: votata la risoluzione

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12 agosto 2006

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Il Consiglio di sicurezza dell'Onu ha votato all'unanimità la bozza di risoluzione numero 1701 per porre fine alla crisi in Medio Oriente.

La risoluzione votata nella notte è lunga 6 pagine nelle quali l'Onu chiede l'immediata cessazione degli attacchi degli hezbollah e della controffensiva israeliana e chiede al governo libanese l'invio delle proprie forze militari e di quelle dell'UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon, "Unione interforze di nazioni in Libano") nelle zone a sud dello Stato e contemporaneamente chiede al Paese dei cedri di estendere la propria sovranità su tutto il territorio dello stato. Il Consiglio di sicurezza chiede inoltre alla comunità internazionale pieno sostegno alla popolazione libanese colpita dagli attacchi israeliani, aprendo e riadeguando porti, aeroporti e qualsiasi mezzo di comunicazione per permettere il ritorno a casa degli sfollati. Chiede, inoltre, ai due stati di sostenere la pacifica convivenza nei territori tramite il rispetto della Linea Blu di separazione dei territori dei due paesi e l'adozione di misure di sicurezza atte a impedire l'insorgere di nuovi conflitti nel pieno rispetto degli accordi di Taif.

Il Consiglio di sicurezza decide di affiancare al corpo militare libanese un massimo di 15.000 uomini della UNIFIL per coordinare le operazioni e per permettere alla popolazione libanese un facile accesso agli aiuti umanitari.

Infine chiede allo stato libanese maggiori controlli sulle dogane per impedire l'arrivo di armi da paesi stranieri, e chiede al Segretario Generale Kofi Annan di attuare prima possibile la risoluzione per garantire ai due paesi un pace duratura e immediata.

La risoluzione è stata accettata dal Governo israeliano, mentre oggi si riunirà il consiglio libanese per l'approvazione del testo.

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