Dato il via al sistema satellitare Galileo 2005

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28 dicembre 2005

Al via il progetto satellitare Galileo[modifica]

Dal poligono russo di Baykonur è stato messo in orbita il primo satellite dei 30 che faranno parte del sistema satellitare del progetto Galileo. L'intera operazione richiederà tre anni, ma tra poche settimane inizieranno i primi test.
Al primo satellite in orbita è stato dato il nome di "Giove-A" (GSTB-V2/A), dato che fa parte dal programma di prova GIOVE (Galileo In-Orbit Validation Element). È largo quasi due metri e alto 1,65, pesa 600 chili. È provvisto di due pannelli solari, ognuno lungo 4,54 m. Per poter cominciarea lavorare, il sistema satellitare avrà bisogno di almeno 4 satelliti in orbita.
I satelliti saranno distribuiti su tre orbite ad una quota di 23.200 km.

Il progetto europeo farà concorrenza al GPS-Navstar, attivo ormai da quasi trent'anni. Questo sistema permetteva un localizzazione di persone o mezzi in movimento con una precisione inferiore ai dieci metri, che era però destinata ai soli fini militari statunitensi. Per gli scopi civili, la precisione era di molto inferiore. Il nuovo sistema consentirà di ridurre l'errore a soli 45 cm e sarà accessibile anche al mondo civile.
I centri di controllo del sistema saranno al Fucino (Telespazio) e a Monaco in Germania.

L'Italia è tra i protagonisti del nuovo sistema, che ha un costo di 3,2 miliardi di euro.
Il progetto è guidato dall'Agenzia Spaziale Europea (ESA) ed è finanziato anche dall'Unione Europea e da società private.
Il cuore dei satelliti, un perfezionatissimo orologio atomico "Maser", è stato realizzato dalla Galileo Avionica, in collaborazione con l'osservatorio svizzero di Neuchatel. I satelliti sono integrati a Roma dalla Alcatel Alenia Space.
A Roma ci sarà anche in centro nazionale, il Galileo Test Range, a cui gli utilizzatori dovranno rivolgersi per realizzare i propri scopi.

Fonti[modifica]

  • Corriere della Sera, 29 dicembre 2005