Domenica 13 i calciatori in campo contro il melanoma

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domenica 6 aprile 2008
Anche quest'anno il mondo del calcio scenderà in campo a sostegno della ricerca e della prevenzione per combattere il melanoma. Domenica 13 aprile tutte le squadre di serie A saranno in campo con lo striscione dell'iniziativa. Metti il Melanoma in Fuorigioco, iniziativa ideata da Paolo Antonio Ascierto insieme al giornalista sportivo Marino Bartoletti giunta quest'anno alla sua terza edizione, trova la collaborazione di vari testimonials: i calciatori Paolo Maldini dell'A.C. Milan e di Javier Zanetti del F.C. Inter.

Metti il Melanoma in Fuorigioco vedrà il sostegno della Lega Calcio e della Rai. Inoltre, come si legge in una nota, le compagnie telefoniche Telecom-TIM, Vodafone, Wind e 3 hanno dedicato una numerazione telefonica, il 48582, alla quale si potrà inviare un sms al costo di euro 1 oppure telefonare al costo di euro 2 e l'intero ricavato sarà devoluto alla ricerca sul melanoma.

Lunedì 7 aprile alle ore 11 si terrà, all'Istituto Europeo di Oncologia di Milano, una conferenza stampa per presentare la terza edizione di Metti il Melanoma in Fuorigioco. Parteciperanno, oltre a Marino Bartoletti ed al dottor Paolo Antonio Ascierto, gli stessi calciatori Javier Zanetti e Paolo Maldini, a testimonianza di come l'antagonismo sportivo viene facilmente superato per fini di solidarietà sociale. Obiettivo di Metti il melanoma in fuorigioco è la promozione della prevenzione tra l'opinione pubblica. Infatti negli ultimi 15 anni il numero dei casi di melanoma è praticamente raddoppiato. In Italia ogni anno vengono diagnosticati circa 7.000 nuovi casi e vengono registrate 1.500 morti per tale neoplasia. Nell'ultimo quinquennio in Italia i decessi attribuiti al melanoma cutaneo sono stati 4.000 negli uomini e oltre 3.000 nelle donne.

Inoltre, l'incidenza del melanoma maligno della pelle risulta avere un trend di crescita (+1,5% annui). «Lo scorso anno, grazie alla raccolta fondi, sono stati recuperati circa 40.000 euro grazie ai quali abbiamo potuto assegnare una borsa di studio nell'ambito del progetto di ricerca Analisi genetica e molecolare nel melanoma maligno. - spiega Paolo Antonio Ascierto - La ricerca in campo genetico è fondamentale perché sono in sperimentazione nuovi farmaci che hanno un bersaglio molecolare e attraverso gli studi genetici si possono ottimizzare gli attuali trattamenti contro il melanoma». L arma migliore, dunque, resta la diagnosi precoce.

«Più è precoce la diagnosi del melanoma maggiormente la prognosi risulta ottimale. - sottolinea Alessandro Testori, presidente Imi - Al contrario quando noi andiamo a radicare o a trattare melanomi in stadio avanzato la prognosi si riduce percentualmente a valori decisamente più bassi anche perché il melanoma è uno dei tumori "piu' cattivi" che ha una velocità di diffusione nell'organismo estremamente tumultuosa».

Fonti[modifica]