Domenica 28 ottobre: stop all'ora legale?

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venerdì 19 ottobre 2018

Stati che adottano l'ora legale (colore blu)
Jean-Claude Juncker

Fra otto giorni tornerà l’ora solare e dovremo spostare le lancette dell'orologio indietro di un'ora; rimarrà in vigore fino a domenica 31 marzo 2019, a meno che la Commissione Europea non decida diversamente. Questo cambio tra ora legale e solare potrebbe essere uno degli ultimi.

Si è tenuta, infatti una consultazione pubblica sul mantenimento dell’ora legale, e il 76 per cento dei cittadini europei che hanno votato si è espresso favorevolmente per l'abolizione del cambiamento di orario. E così, il 12 settembre scorso, Juncker, presidente della Commissione Europea ha dichiarato che già dal 2019 verrà abolito lo spostamento delle lancette e ogni nazione potrà decidere, in modo autonomo, se adottare sempre l'ora solare o quella legale. Ciò potra creare, comunque, grande confusione in Europa, soprattutto tra paesi confinanti.

La proposta è stata portata avanti dai Paesi nordici appartenenti all'Unione Europea: le motivazioni a favore sono legate agli effetti negativi sulla salute delle persone, in quanto lo spostamento dell'ora porterebbe a sbalzi di umore, problemi cardiaci, disturbi del sonno, e sarebbe anche causa di incidenti sul lavoro e stradali.

In Italia la situazione sembra essere simile al resto d'Europa: nel 2008 il Codacons (Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori) ha fatto un sondaggio, dal quale è emerso che la metà degli italiani era favorevole all’abolizione dell’ora solare.

L'ora legale, introdotta in alcuni paesi europei per risparmiare energia in tempo di guerra, è stata istituita nel 1966; inizia l’ultima domenica di marzo e termina l’ultima di ottobre.

Fonti[modifica]