Drogba stende il Barcellona: 1-0 allo Stamford Bridge

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Londra, venerdì 20 aprile 2012

L'attaccante ivoriano Didier Drogba è il match-winner della semifinale d'andata di Champions League tra Chelsea e Barcellona

Mercoledì 18 aprile si è giocata la semifinale di Champions League tra gli inglesi del Chelsea e gli spagnoli del Barcellona. L'incontro, disputato allo Stamford Bridge di Londra, si è concluso per 1-0 a favore dei Blues padroni di casa.

Roberto Di Matteo schiera il suo Chelsea con un 4-3-3: Čech tra i pali, Cole, Cahill, John Terry e Ivanović in difesa, Lampard, Mikel e Meireles centrocampisti centrali, Ramires e Mata supportano Drogba nel reparto più avanzato. Torres è in panchina. Gli ospiti, guidati da Josep Guardiola, scendono in campo con lo stesso modulo: Valdés in porta, Adriano, Mascherano, Puyol e Dani Alves in difesa, Xavi, Busquets e Fàbregas a centrocampo e il trio offensivo Iniesta, Messi e Sánchez davanti.

La sfida inizia bene per i catalani, è infatti loro la prima palla-gol, al 9' di gioco: uno-due tra Messi e Iniesta, quest'ultimo serve Sánchez che taglia la difesa del Chelsea, stoppa la sfera di petto e scavalca Čech con un pallonetto che colpisce la traversa, prima di tornare in campo. I londinesi si fanno vedere in avanti ma è ancora il Barcellona a creare le occasioni più pericolose: Messi, assistito nuovamente da Iniesta sulla trequarti, supera tre avversari, entra in area e restituisce la sfera ad Iniesta che calcia di prima intenzione verso la porta difesa da Čech; il numero 1 ceco riesce a respingere, destina però il pallone sui piedi di Xavi che, colpendo di controbalzo, non riesce a trovare la porta.

Il Chelsea prova ad affacciarsi nell'area blaugrana, ma è evidentemente una serata non facile per Čech: in pochi minuti respinge prima una conclusione ravvicinata di Fábregas poi, blocca un tentativo di testa da parte di Messi, che aveva indirizzato il pallone all'angolo alla sinistra del portiere. Il Barça non si arresta. Il pallone d'oro Messi scatta in contropiede e, da metà campo, raggiunge l'area avversaria prima di servire Fàbregas che supera Čech con un tocco sotto: Ashley Cole riesce a ricacciare la sfera fuori dallo specchio della porta con un intervento quanto mai decisivo, seguito da un'ovazione.

Punisce ancora una volta la legge del "gol sbagliato, gol subito": Lampard recupera palla su Messi e la gira a Ramires, scattato sulla fascia sinistra; il brasiliano supera Xavi in velocità, porta avanti la sfera di petto, vede Drogba al centro dell'area, completamente ignorato dagli avversari, e lo serve con un passaggio radente: l'ivoriano deve solamente girare il pallone verso la porta di Valdés, che non può nulla. Al 47' il Chelsea passa in vantaggio.

Inizia il secondo tempo, ancora all'insegna del dominio blaugrana. Čech risponde subito ad una conclusione da fuori area di Adriano. Sotto una pioggia incessante Sánchez ha l'occasione per riportare la partita in parità: Fábregas conclude l'uno-due con Sánchez mettendolo a tu-per-tu con il portiere dei londinesi, ma il cileno conclude di poco a lato. Di Matteo sostituisce Mata e Ramires con Kalou e Bosingwa, mentre Guardiola toglie Sánchez, Fàbregas e Xavi facendo entrare Pedro, Thiago Alcántara e Cuenca.

Gli ospiti ci provano ancora: da una punizione di Messi, Puyol, lasciato solo in area, colpisce di testa impegnando Čech in angolo. Al 93' il Barça sfiora nuovamente il pari: Messi prova a scambiare con Busquets, sul passaggio di ritorno, intercettato da Terry, si avventa Pedro che indirizza la sfera sul secondo palo e lo colpisce in pieno dopo la deviazione di tacco di Ivanović. Busquets, a porta vuota, spreca sparando alto.

Non succede più nulla, il Chelsea vince 1-0 grazie ad una rete di Didier Drogba, i campioni d'Europa in carica devono invece, almeno per ora, arrendersi. Possono comunque ancora ribaltare il risultato, complice il fattore campo — la gara di ritorno si giocherà infatti martedì prossimo al Camp Nou di Barcellona — ma devono assolutamente vincere per poter sperare di accedere alla finale di Monaco di Baviera, in programma il 19 maggio.

Fonti[modifica]