Elezioni regionali, il Viminale: «Alto rischio di brogli»

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venerdì 12 marzo 2010

Il Palazzo sede del dipartimento di pubblica sicurezza


Dal Viminale è partita oggi una circolare, a firma del prefetto a capo del Dipartimento della pubblica sicurezza, il signor Antonio Manganelli, nella quale si mette in guardia le forze dell'ordine, in particolare i sig.ri prefetti e questori, contro la possibilità che il materiale elettorale sia preso di mira da attentati eversivi oppure dall'eventualità di brogli.

Si raccomanda infatti di sorvegliare particolarmente il servizio di «scorta al materiale elettorale da considerare in via del tutto eccezionale parte integrante della complessa attività di vigilanza».

Tutto ciò nascerebbe dagli ultimi poco confortanti rapporti delle agenzie Aisi e Aise. Nella circolare si legge ancora: «In ragione della contingente situazione di criticità, ulteriormente influenzata dalla minaccia eversivo-terroristica anche di carattere internazionale, assume rilevante importanza l'attività volta ad assicurare il pieno esercizio del diritto di voto» [...] «In considerazione dei particolari profili di ordine e sicurezza pubblica che caratterizzano l'attuale momento politico e socio-economico si sottolinea l'esigenza di sensibilizzare al massimo i dispositivi di prevenzione generale nei confronti degli obiettivi a rischio».

Tuttavia Manganelli tiene anche a non generare facili allarmi; la circolare infatti: «non è stata determinata da nessun allarme terroristico o di altra natura»; quel che veramente differenzierebbero le venture elezioni da quelle svoltesi finora è un motivo di natura economico-burocratica, dovuto ad un servizio incrementato nella quantità: «è stato inserito il servizio di vigilanza al materiale elettorale, esclusivamente per armonizzare il trattamento economico del personale che presta i servizi connessi alle elezioni».


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