Eurovision Song Contest 2020: sede e partecipanti

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venerdì 14 giugno 2019

La sessantacinquesima edizione dell'Eurovision Song Contest si terrà nel mese di maggio 2020 nei Paesi Bassi e sarà organizzata dalle tre emittenti olandesi: AVROTROS, NOS e NPO.

Come ogni edizione i preparativi sono iniziati all'indomani della vittoria del cantante olandese Duncan Laurence all'Eurovision 2019, ospitato dalla città israeliana di Tel Aviv, infatti 13 città, tra cui la capitale Amsterdam, si erano inizialmente candidate per ospitare il grande evento.

Scelta delle sede[modifica]

Come ogni anno, l'estate è riservata alla scelta della sede.

Come già accennato 13 città hanno espresso interesse nell'ospitare la manifestazione, tuttavia solo 9 di esse sono attualmente in lizza; queste sono: Amsterdam, L'Aia, Rotterdam, Breda e 's-Hertogenbosch (che condividono la candidatura per la provincia del Brabante Settentrionale), Arnhem (che condivide la propria candidatura con la vicina Nimega), Utrecht, Maastricht e Leeuwarden.

Le favorite sono naturalmente Amsterdam, L'Aia e Rotterdam, tuttavia la capitale ha già paventato un possibile ritiro a causa della coincidenza con altri eventi rilevanti, come gli Europei di calcio o il SAIL.

Anche le città di Enschede e Zwolle avevano mostrato interesse, tuttavia gli impianti proposti non rispettavano i criteri imposti dalle emittenti.

Lista delle candidature
Città Sede Capacità
Amsterdam Amsterdam RAI 12 900
Johan Cruijff Arena 68 000
Ziggo Dome 17 000
Arnhem GelreDome 41 000
Breda Breepark 13 000
Den Bosch Brabanthallen 11 000
L'Aia Cars Jeans Stadion 15 000
Malieveld 15 000
Leeuwarden WTC Expo 11 000
Maastricht MECC 20 000
Rotterdam Ahoy Rotterdam 15 818
Utrecht Jaarbeurs 11 000

Stati partecipanti e non[modifica]

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Oltre alla selezione della sede, i primi mesi dopo maggio sono stati riservati alle prime conferme per la partecipazione.

Possibili debutti[modifica]

Gli occhi sono puntati sul Kosovo e sulla Catalogna. I due stati, fortemente indipendentisti, hanno candidato le rispettive emittenti (RTK e TVC) come membri effettivi dell'UER, tuttavia il loro status diplomatico rappresenta un ostacolo al debutto delle due nazioni. Il Kosovo infatti è uno Stato a riconoscimento limitato che da tempo pretende l'indipendenza dalla Serbia, mentre la Catalogna è una comunità autonoma della Spagna, nonostante i tentativi di ottenere l'indipendenza.

Il Kazakistan, che ha debuttato al Junior Eurovision Song Contest 2018, ha le carte in regola per prendere parte all'ESC, tuttavia l'UER non si è ancora pronunciata in merito.

Conferme e attese[modifica]

Partecipanti[modifica]

L'Australia ha mantenuto fede alla propria parola confermando la propria partecipazione ma non il metodo di selezione nazionale; infatti lo stato oceanico ha adottato l'Eurovision - Australia Decides solo nel 2019, dopo 4 anni di selezione interna. Il posizionamento in top 10 di Kate Miller-Heidke lascia comunque ben sperare.

Anche i padroni di casa hanno confermato che tenteranno di ottenere una seconda vittoria di seguito, annunciando una selezione interna sia per il cantante che per la canzone.

L'Ucraina ha annunciato il suo ritorno, confermando l'utilizzo del Vidbir come metodo di selezione nazionale.

Tra gli altri stati che hanno già confermato la partecipazione troviamo: Austria, Belgio, Bielorussia, Danimarca (che ha già divulgato la data del Dansk Melodi Grand Prix, 7 marzo 2020), Estonia (che ha riconfermato l'Eesti Laul come metodo di selezione), Finlandia (Uuden Musiikin Kilpailu), Georgia (Georgian Idol), Germania, Israele (che articolerà la propria scelta in due finali nazionali), Lituania (Eurovizijos), Norvegia (Melodi Grand Prix), Portogallo (Festival da Canção), Repubblica Ceca (che ha annunciato cambiamenti nella finale nazionale, che si terrà il 28 gennaio 2020), Romania, San Marino, Spagna, Svezia (Melodifestivalen) e Ungheria.

Attese[modifica]

Tra gli stati che non hanno ancora confermato la partecipazione ci sono Albania, Italia, Malta, Armenia e Montenegro, che però hanno già annunciato dettagli riguardanti l'organizzazione delle rispettive selezioni nazionali (Festivali i Këngës, Sanremo, X Factor, Depi Evratesil e Montevizija).

La Bulgaria, che si è ritirata nel 2019, sostiene che annuncerà la propria decisione nel mese di luglio 2019, in seguito alla nomina del nuovo direttore generale.

A ribadire la propria assenza ci hanno pensato Andorra, Turchia, Bosnia ed Erzegovina (per problemi finanziari) e Slovacchia (per scarso interesse nella manifestazione).

Il Lussemburgo non ha ancora rilasciato dichiarazioni, nonostante la petizione inviata dai cittadini lussemburghesi all'emittente RTL e alla camera dei deputati sul ritorno della micronazione all'Eurovision Song Contest. Già nel 2014 e nel 2016 iniziarono a girare delle voci sul ritorno, smentite poi dall'emittente. L'ultima partecipazione lussemburghese risale al 1993, ma nonostante ciò il Lussemburgo è il terzo stato partecipante per numero di vittorie (5). A spingere per il ritorno del granducato all'Eurovision c'è anche la vincitrice dell'edizione 1973 Anne-Marie David.

Fonti[modifica]

Wikipedia

Wikipedia ha una voce su Eurovision Song Contest 2020.

Scelta della sede[modifica]

Stati partecipanti e non[modifica]