File sharing, Kazaa si arrende: paga 100 milioni di dollari alle major

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28 luglio 2006

Alla fine Kazaa, uno dei più importanti programmi di file sharing, è costretto ad arrendersi. Grazie ad un accordo extragiudiziale, Kazaa ha patteggiato, pagando alle major che l'accusavano di avere favorito il traffico illecito di file protetti, un risarcimento di cento milioni di dollari. Non solo, l'azienda dovrà anche inserire all'interno del proprio programma un filtro che impedirà la condivisione di contenuti coperti da copyright.

La svolta nella questione è arrivata dopo la chiusura del caso Grokster: mentre nei primi due gradi di giudizio era stato deciso che i creatori del programma di file sharing non erano responsabili dell'abuso che gli utenti ne facevano (scambiando file illegali), la Corte Suprema statunitense aveva ribaltato la sentenza e condannato Grokster, spianando la strada a cause analoghe.

Secondo le major della musica e del cinema, il file sharing è il responsabile della flessione del mercato dell'intrattenimento, tuttavia l'OCSE ha recentemente smentito questa tesi, riportando il file sharing come solo una parte di una congiutura sfavorevole più ampia.

Fonti[modifica]