GB: la crisi economica chiude migliaia di pub

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lunedì 8 settembre 2008
Tempi grami per i pub inglesi. La 'principale attrazione turistica dell'isola' sta subendo i contraccolpi della crisi economica recente, accentuando un declino già presente per altre cause. Sta di fatto che nel 1980 c'erano 69.000 pub mentre attualmente sono 57.000. Il ritmo delle chiusure si è accentuato con 936 locali chiusi nei primi 6 mesi del 2008, con un rateo 6 volte maggiore rispetto al 2006, 18 volte rispetto al 2005 e superiore del 33% rispetto al 2007. Si prevedono ulteriori riduzioni, dell'ordine di 6 mila locali, anche di importanza storica, entro 3-4 anni, di cui 2 mila entro la fine dell'anno in corso. Se la birra comprata al supermercato costa di meno rispetto a quella servita alla spina, altre ragioni sarebbero la burocrazia, il divieto di fumare, il costo delle spese di gestione e l'aumento delle tasse sugli alcolici. Pare, stando a quanto affermato dal presidente dell'Associazione britannica dei Pub, che nel mese di luglio si sia smerciato tanto quanto ai tempi della Grande Depressione post-1929.

Forse gioverà loro in prospettiva la riduzione dei costi del petrolio, oramai sceso a 105 dollari al barile, dovuti al rafforzamento del dollaro sull'euro come anche all'eccesso di petrolio in circolazione. Sempre che duri, dato che l'OPEC sta valutando di ridurre la produzione e si temono danni in settimana per l'ennesimo ciclone, 'Ike', che colpisce anche le zone petrolifere nel Golfo del Messico.


Fonti[modifica]