Gheddafi è morto

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto

giovedì 20 ottobre 2011

Muhammar Gheddafi.

Il rais libico Muammar Gheddafi è morto. Il colonnello sarebbe arrivato senza vita nella città di Misurata, dove i miliziani del CNT lo hanno portato dopo la cattura vicino Sirte. Lo riferiscono fonti della tv satellitare al-Arabiya. In base a questa ricostruzione, sarebbe stato quindi ferito fuori Sirte e giunto cadavere a Misurata. Ad ucciderlo sarebbe stato Mohamed al-Bibi, un ventenne che è stato premiato dai ribelli libici con una pistola d'oro come segno di riconoscenza.

Catturato verso le 13:25, secondo l'emittente araba Lybia TV, poco dopo la morte del ministro della difesa, Abubakr Yunes Jaber, sarebbe stato trovato in una buca e lì, nonostante le suppliche dell'ex-raìs, sarebbe stato gambizzato alle 13:32 e trasportato in ospedale, dove arriverà morto, essendo spirato verso le 13:38. Tuttavia, altre fonti parlano di esecuzione o di bombardamenti da parte della NATO. Alle 14:00 l'annuncio ufficiale del CNT: Gheddafi sarebbe morto per le ferite subite. Annunciato il discorso del leader del consiglio nazionale, Muṣṭafā ʿAbd al-Jalīl.

Un video è apparso sul sito di hosting video Youtube, che sembrerebbe riprendere l'ex-raìs ormai deceduto: si possono notare sangue in testa e dalla bocca e gli occhi semi aperti. Anche alcune foto amatoriali riprendenti il corpo del colonnello sono state scattate.

Catturati altri esponenti del regime di Gheddafi, tra cui il portavoce Ahmed Ibrahim, dato più volte per morto.

Con la fine di Gheddafi, finisce quindi la guerra civile in Libia. «Le agenzie dicono che Gheddafi è stato catturato. Questo significa che la guerra è finita», è quanto affermato dal primo ministro Silvio Berlusconi. «Sic transit gloria mundi», ha aggiunto commentando la morte del colonnello.

Nella capitale Tripoli si festeggia la notizia della cattura. Questa mattina le truppe del CNT sono riuscite, dopo un'azione di 90 minuti, ad espugnare la città di Sirte, che diede i natali al colonnello.

Fonti[modifica]

Wikivoyage

Wikivoyage ha un articolo su Libia.