Giochi olimpici 2016: cronometro su strada di ciclismo tra piogge e cadute

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mercoledì 10 agosto 2016
Il clima invernale brasiliano ha giocato brutti scherzi nelle corse a cronometro di ciclismo su strada femminili e maschili dei Giochi olimpici di Rio de Janeiro svoltesi oggi, favorendo cadute e rallentamenti. La prova femminile ha sancito la terza vittoria consecutiva della statunitense Kirstin Armstrong, già oro a Pechino e Londra, mentre nella prova maschile ha prevalso lo specialista svizzero Fabian Cancellara, già oro a Pechino.

Il circuito[modifica]

Mappa del circuito di Grumari

La prova si è svolta sul circuito di Grumari, già percorso nella prima parte delle prove in linea dello scorso weekend, con partenza e arrivo fissati presso l'Estrada do Pontal. Le ragazze hanno dovuto percorrere una volta il circuito (29,8 km la lunghezza complessiva della prova), i ragazzi due volte (54,5 km).

Nel dettaglio, dopo i primi 9,7 km di saliscendi sul percorso era presente lo strappo di Grumari, una salita lunga 1,2 km con pendenza variabile media pari del 9% e picchi del 24%. Dopo circa 19,2 km dal via si affrontava la salita di Grota Funda, meno impegnativa della prima, ma con lunghezza sempre di 1,2 km, pendenza media del 4,5% e punte del 6%; a metà dell'ascesa era quindi presente un tratto in contropendenza seguito da una salita verso lo scollinamento. Tre erano quindi i chilometri di pianura prima della fine del giro.

La gara femminile[modifica]

Kristin Armstrong, oro nella prova femminile

La gara femminile, cui hanno preso parte 25 atlete in rappresentanza di 19 Paesi, si è svolta tutto sommato con regolarità, anche se non sono mancate le sorprese. Il tracciato è risultato piuttosto bagnato, a causa della pioggia mattutina, e per questo scivoloso in più tratti. Si ricorda che attualmente a Rio de Janeiro è inverno, essendo la città collocata nell'emisfero australe.

Tra le big hanno deluso la statunitense Evelyn Stevens e la tedesca Lisa Brennauer (decima e ottava alla fine), ma le altre si sono giocate le medaglie con distacchi ridotti. Tra di loro, la specialista olandese Ellen van Dijk si è resa protagonista di un fuori strada tra gli arbusti laterali, probabilmente a causa di una distrazione; prontamente si è rialzata e rimessa in carreggiata, ma i circa 20 secondi persi le sono costati quello che poteva essere un tempo "d'oro" assai invidiabile: ha concluso in 44'48"74. Il suo primato è stato di breve durata, superato dal tempo della russa Ol'ga Zabelinskaja, 44'31"97, particolarmente brillante nel settore intermedio.

Le ultime tre atlete sul percorso hanno fissato la classifica finale. L'altra olandese Anna van der Breggen (già oro nella prova in linea di domenica scorsa) ha conquistato il secondo posto parziale, alle spalle di Zabelinskaja ma davanti a Van Dijk, completando la prova in 44'37"80. Mentre la neozelandese Linda Villumsen, campionessa del mondo in carica di specialità, chiudeva lontana, in 44'54"71 (sarà sesta), la statunitense Kristin Armstrong sorpassava tutte le rivali fissando il cronometro sul tempo di 44'26"42 e guadagnando così la medaglia d'oro, la terza consecutiva nella sua carriera. A completare il podio Zabelinskaja, argento, e Van der Breggen, bronzo.

L'italiana Elisa Longo Borghini, già medaglia di bronzo nella prova in linea, ha concluso con un ottimo e inaspettato quinto posto, a 25"52 dalla vincitrice.

La gara maschile[modifica]

Fabian Cancellara, oro nella prova maschile

Più torturata dal meteo la cronometro maschile. Tra le prime partenze del primo gruppo (37 in tutto i ciclisti al via, dei 40 iscritti, in rappresentanza di 27 Paesi) è stata da registrare la caduta quasi immediata dello statunitense Brent Bookwalter, che è poi ripartito, pur con il body rotto, per concludere con quello che sarà il 23º tempo. Particolarmente flagellato dalla pioggia anche l'austriaco Georg Preidler, che dopo una buona prima parte ha dovuto rallentare e affrontare guardingo le curve in discesa, perdendo molto tempo e chiudendo in 1h16'02"36 (sarà 16º alla fine).

Verso le 16:15 italiane sono partiti i ciclisti del secondo gruppo, tra i quali molti dei favoriti per un posto sul podio. Ottima la prova dello specialista spagnolo Jonathan Castroviejo, issatosi al primo posto parziale con il tempo di 1h13'21"50. Il suo tempo è però stato superato nettamente dallo svizzero Fabian Cancellara, già medaglia d'oro otto anni fa a Pechino, capace di fissare il cronometro a 1h12'15"42. Prima e dopo Cancellara, negative le prove dello statunitense Taylor Phinney, del bielorusso campione del mondo in carica Vasyl' Kiryenka e del tedesco Tony Martin (argento di specialità a Londra), tutti alla fine fuori dalla top 10.

Gli ultimi due atleti sul percorso, l'olandese Tom Dumoulin e il britannico Chris Froome, hanno solo vagamente impensierito Cancellara, giungendo con distacchi piuttosto ampi e spartendosi le due medaglie meno nobili: 1h13'02"83 il tempo di Dumoulin, 1h13'17"54 quello del fresco vincitore del Tour de France. Oro a Cancellara (succede nel palmarès a Bradley Wiggins), argento a Dumoulin, bronzo a Froome.

L'italiano Damiano Caruso, partito senza il connazionale Vincenzo Nibali, che ha dovuto rinunciare alla prova a causa della fratture alla clavicola rimediate nella caduta della gara di sabato, ha prevedibilmente concluso lontano dai migliori, 27º in 1h19'46"53.

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Fonti[modifica]