Giorgio Napolitano è stato rieletto Presidente della Repubblica

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domenica 21 aprile 2013

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Ieri Giorgio Napolitano è stato rieletto Presidente della Repubblica Italiana al sesto scrutinio. La sua candidatura, appoggiata da PD, PDL, SC e LN, ha ottenuto 738 voti, mentre Stefano Rodotà, appoggiato da M5S e SEL, ha ricevuto 217 voti. I voti ad altri candidati sono stati 20, le schede nulle 12, quelle in bianco 10 e altrettanti gli elettori assenti.

Non era mai successo nella storia della Repubblica che un Presidente venisse eletto per due mandati, ma la sua candidatura è stata proposta a seguito del fallimento delle precedenti votazioni.

Infatti alla prima votazione il candidato appoggiato da PD, PDL, SC e LN è stato Franco Marini, nome scelto a maggioranza dall'assemblea dei grandi elettori del PD con 222 voti a favore, 90 contrari e 30 astenuti. L'assemblea, alla quale SEL non ha partecipato, ha di fatto approvato l'accordo, poi smentito, raggiunto tra Pier Luigi Bersani e Silvio Berlusconi, che aveva portato ad una lista di possibili candidati tra cui Giuliano Amato, Massimo D'Alema, Anna Finocchiaro e lo stesso Franco Marini. Il candidato proposto dal M5S è stato Stefano Rodotà, votato dagli iscritti via web tramite le quirinarie, che è stato poi appoggiato anche da SEL. Nonostante l'accordo, Franco Marini ha ricevuto solo 521 voti, sui 672 necessari durante le prime tre votazioni, Stefano Rodotà ne ha ricevuti 240 e Sergio Chiamparino 41. Sono stati 78 i voti andati ad altri candidati, 104 le schede bianche, 15 quelle nulle e 8 gli assenti.

Alla quarta votazione, a partire dalla quale è richiesta una maggioranza di 504 voti sui 1007 totali, PD e SEL hanno scelto di appoggiare Romano Prodi, che ha ricevuto solo 395 voti sui 498 a disposizione della coalizione, Stefano Rodotà ha ricevuto 213 voti sui 163 disposizione del M5S, Anna Maria Cancellieri ne ha ricevuti 78 sui 70 di SC, mentre PDL e LN non hanno partecipato alla consultazione. Agli altri candidati sono andati 27 voti, le schede bianche sono state 15, quelle nulle 4 e gli assenti 275.

A questo punto Bersani ha annunciato le proprie dimissioni da segretario del PD ed è stata cercata una nuova intesa con il centro destra, che ha portato alla rielezione di Napolitano, dopo che quest'ultimo aveva accettato la sua candidatura solo in seguito alla difficoltà di elezione di un nuovo Presidente.


Fonti[modifica]