Giornalista egiziano intervista uomo gay: condannato a un anno di lavori forzati

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21 gennaio 2019
Il giornalista e presentatore televisivo Mohamed al-Ghiety è stato condannato alla pena di un anno di reclusione e lavori forzati per aver intervistato un uomo gay sull'emittente privata Ltc Tv. È anche stato multato di 3,000 sterline egiziane (pari a 147 Euro) con l'accusa di aver "promosso l'omosessualità".

L'omosessualità non è esplicitamente criminalizzata della Legge penale egiziana ma, nonostante ciò, le autorità perseguitano comunque i membri della comunità LGBT facendo leva sulla Legge sulla prostituzione del 1961, che condanna la "dissolutezza abituale".

Nell'intervista l'uomo gay aveva parlato della sua relazione con un altro uomo e immediatamente dopo il Consiglio supremo per la regolamentazione dei media aveva sanzionato l'emittente oscurandola per due settimane.

Agli omosessuali è vietato comparire su qualsiasi media dal 22 settembre 2017, quando durante un concerto dei Mashrou' Leila, la popolare rock band libanese, svoltosi a Il Cairo venne sventolata la bandiera arcobaleno. In quell'occasione vennero arrestate 33 persone e il Consiglio supremo per la regolamentazione dei media dispose il bando dell'omosessualità per ragioni religiose.

Fonti[modifica]