Giubileo della firma dei Trattati di Roma per la costituzione della CEE

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domenica 25 marzo 2007

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Cinquant'anni fa sono stati firmati i trattati di Roma, che hanno portato la formazione della Comunità Economica Europea (CEE) e della Comunità Europea dell'Energia Atomica (CEEA o Euroatom).

Oggi si celebra questo giorno sia a Roma, città dove sono stati firmati, sia a Berlino, città simbolo dell'Europa Unita dopo la caduta del Muro di Berlino. La cancelliera Angela Merkel, il cui governo presiede per questo semestre l'Unione Europea, ha incontrato tutti i primi ministri e capi di stato di tutti i paesi dell'UE per celebrare i 50 anni dalla firma dei Trattati. Durante l'incontro, la cancelliera, in qualità di presidente dell'Unione, il presidente della Commissione Europea, Barroso, e il presidente del Parlamento Europeo, Hans Gert Poettering, hanno firmato la dichiarazione di Berlino, con cui hanno rinnovato simbolicamente l'impegno a proseguire nella strada verso l'unificazione.

A Berlino Romano Prodi, presidente del consiglio italiano, ha detto che l'Europa, oggi, è affetta da molti mali, e che l'"antidoto" a tali mali è proprio l'Unione Europea. Il premier italiano ha ricordato che ancora molto vi è da fare: "il Trattato firmato a Roma nell'ottobre del 2004 costituisce una base solidissima su cui edificare il nostro nuovo patto fondamentale. Un testo firmato da 27 capi di Stato e ratificato da 18 Paesi. E queste nuove regole servono subito. In ogni caso entro il 2009, cioè prima delle prossime elezioni europee".

Il presidente della Commissione Europea, José Manuel Barroso, ha a sua volta esaltato l'Unione Europea, affermando che l'Europa deve affrontare insieme "le sfide che abbiamo di fronte: il terrorismo, la globalizzazione, il clima, l'energia, tutti problemi che si possono superare insieme".

Il presidente di turno, Angela Merkel, ha invece ricordato che ogni riforma è a vantaggio non solo dell'Unione tutta, ma anche dei singoli stati, e che portare l'Unione Europea al fallimento sarebbe un "errore storico".

Fonti[modifica]