Governo, ultime novità

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lunedì 28 luglio 2008
Con l'arrivo delle vacanze estive e dopo l'approvazione delle varie leggi e 'lodi', si può tirare un elenco di novità che in questo periodo sono state approvate o ventilate dal Berlusconi IV.

  • Lavori precari, meno diritti: con il maxiemendamento alla manovra economica, ammontante a ben 475 pagine (che si sommano ad altre centinaia apparse giorni prima) e approvato a colpi di fiducia, i precari sono stati privati di vari diritti e possibilità, in molti casi ottenuti dal precedente governo Prodi.

Uno di questi è che, se il precario fa ricorso al giudice protestando contro l'irregolarità del proprio rapporto di lavoro e ottiene tale riconoscimento, il suo rapporto di lavoro a tempo determinato possa diventare a tempo indeterminato. Quello che ha fatto l'opposizione, per quello che le permettevano in numeri in gioco nel Parlamento, è stato solo di poter escludere dalle cause di lavoro in corso questo emendamento, chiaramente peggiorativo per il lavoratore. Il parlamentare Pietro Ichino, Pd, è tuttavia scettico: «che una norma di questo genere possa superare il vaglio di costituzionalità, perché non si può stabilire una regola che vale solamente per chi è in causa in quel momento». E giudica negativamente un emendamento che: «Per offrire maggiore flessibilità alle imprese si torna ad allargare le maglie della protezione nel settore del lavoro precario».

  • Dimissioni in bianco: vietate dal Governo Prodi, che aveva imposto un modulo online sul sito del Ministero del Lavoro, pena la nullità dell'atto. Cosa è una 'dimissione in bianco'? Significa che se ti assumono possono pretendere di farti firmare una lettera di dimissioni senza indicare la data. Ovvero, se il lavoratore è per qualche motivo 'eliminato', con quel foglio in mano e una data a piacere il datore di lavoro può mandarlo via senza dover pagare liquidazioni e nemmeno trovare 'giuste cause' o 'giustificato motivo'. Con il maxiemendamento sparisce questa norma che era stata fatta in chiave anti-ricattatoria, a protezione del lavoratore altrimenti sempre 'sotto schiaffo' dal suo datore di lavoro.
  • Precari a lungo termine: poco più di un anno fa il Governo Prodi aveva firmato, dopo una estenuante trattativa, un 'Protocollo sul lavoro'. Era il 23 luglio 2007 e nonostante le critiche che non sono mancate, tra le varie novità prevedeva che i precari fossero 'stabilizzati' dopo 3 anni di lavoro, considerati troppi da parte di molti osservatori. Adesso il Governo Berlusconi ha modificato il Protocollo: non esiste più l'obbligo di passare a tempo indeterminato nemmeno dopo 3 anni, basta pagare un importo tra le 2,5 e le 6 mensilità al lavoratore eventualmente non confermato e mandato a casa.

Protestano i rappresentati dell'Opposizione: Cosi si toglie la speranza di futuro ai giovani e al Paese dice Pina Picierno, del governo-ombra Pd. A parole e solo a parole il centrodestra dice di difendere il futuro dei giovani ma in effetti li priva dei diritti fondamentali per costruirsene uno. Anche il passato Ministro del Lavoro Cesare Damiano ha criticato fortemente le novità: la doppiezza dell'azione del governo che a parole vorrebbe aiutare i più deboli ma nei fatti li colpisce.

  • Età pensionabile: il Ministro del Welfare Maurizio Sacconi (si ricorda che attualmente e nonostante il bilancio di 100 mld di euro, il Ministero della Sanità non esiste più e ricade sotto le responsabilità del Welfare, di conseguenza molto aumentato d'importanza), ha accennato ad un aumento dell'età pensionabile, possibilmente a 62 anni. Ma per ora non si sa come andrà a finire date le proteste dei Sindacati.
  • Assegno sociale? Non per tutti. La manovra fiscale taglia anche l'assegno di sostegno familiare, sopratutto per le casalinghe. Queste per ottenerlo dovranno dimostrare di avere lavorato per dieci anni consecutivi con uno stipendio superiore rispetto alla portata dell'assegno sociale. Proteste perché il provvedimento è penalizzante per gli immigrati, ma anche per i pensionati italiani indigenti e una grande parte, per l'appunto, delle casalinghe italiane.
  • Card per poveri, ma solo per italiani. Un'altra novità è che la famosa 'Poor Card' che garantisce circa 400 euro annui ai possessori disagiati che ne potranno usufrire, si applicherà, pare, solo agli Italiani. Su emendamento della Lega, i poveri non di nazionalità italiana ne sono stati esclusi.
  • Stato d'emergenza. Il governo qualche giorno fa ha dichiarato lo Stato d'emergenza su tutto il territorio nazionale. La spiegazione è che l'emergenza sbarchi dei clandestini ha spinto ad agire in questo modo per ottenere gli strumenti legislativi per farvi fronte. Scettici o ostili i parlamentari dell'opposizione, ma anche Laura Boldrini dell' Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati: Dal 2008 ad oggi gli sbarchi sono diminuiti su tutte le regioni tranne a Lampedusa. E tra chi arriva a Lampedusa è aumentato il numero di richiedenti asilo politico. Il che vuol dire che si tratta di persone in fuga che scappano da guerre e persecuzioni.
  • Controlli sui 'fannulloni': il Ministro Brunetta dichiara che d'ora in poi ci sarà l'obbligo della visita medica per gli Statali, anche in caso di assenza per un giorno dal lavoro. Proteste varie, non si capisce in particolare se la cosa si applichi anche per i Parlamentari che sopratutto nel caso della Camera, sono titolari di una percentuale d'assenteismo tutt'altro che disprezzabile. Silvio Berlusconi su tutti, stando ai dati pubblicati dal sito di Beppe Grillo, ha il 'record' con il 98,5% di assenze.


Fonti[modifica]