Guadalupa e Martinica: proteste contro carovita, Parigi manda i suoi poliziotti 'oltremare'

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venerdì 13 febbraio 2009

Flag of France.svg
Unofficial flag of Guadeloupe (local).svg

Si fa sempre più teso il clima nell'isola di Réunion dove da quasi un mese è in corso uno lo sciopero generale a oltranza contro il carovita. Iniziata il 20 gennaio scorso a Guadalupa, la protesta, che continua a bloccare ogni attività, si è estesa dal 5 febbraio anche a Martinica.

Snake Flag of Martinique.svg

Iniziato per protestare contro il piano anti-crisi proposto dal presidente francese Nicolas Sarkozy, lo sciopero chiede un generale miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro per le popolazioni di quelli che Parigi definisce i territori francesi d'Oltremare. Una colonia francese nel cuore delle Antille. I giornali locali sottolineano però come, col passare dei giorni, la protesta stia assumendo sempre più i contorni di un moto popolare con sempre maggior rivendicazioni autonomiste.

Finora Parigi ha rifiutato tutte le richieste avanzate da sindacati e partiti: un aumento di 200 euro per i redditi più bassi e la riduzione del prezzo di benzina e beni di prima necessità.

A far salire la tensione, infine, nelle ultime ore ha provveduto la notizia dell'arrivo sull'isola del sottosegretario per l'Oltremare Yves Jégo, rientrato da Parigi (dopo consultazioni) a Fort-de-France (capoluogo di Martinica) insieme a 130 uomini dei reparti antisommossa della polizia francese, mentre almeno altri 100 poliziotti sono atterrati a Point-à-Pitre, capoluogo della Guadalupa.

Fonti[modifica]