I guai del presidente dell'Associazione Calcio Siena

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lunedì 22 dicembre 2008

Il grande pubblico conosce l’avvocato Giovanni Lombardi Stronati da quando divenne l'azionista di maggioranza dell’A.C. Siena, con un assegno di 25 milioni di euro, diventandone in seguito il presidente. Adesso Stronati è indagato nell'ambito di un'inchiesta della procura su una serie di operazioni immobiliari. La Guardia di finanza, in ossequio ad un provvedimento emesso su richiesta del P.M. Giuseppe Cascini e firmato dal Gip Maurizio Caivano, ha sequestrato beni per 400 milioni di euro.

Nel sequestro sono caduti una villa in Sardegna, due quadri di Picasso e uno di Morandi, una Bentley e un'Audi A8, alcuni conti correnti, un posto barca a Porto Cervo, quattro barche, due elicotteri, e vari immobili a Roma, tra cui quello che ospita il Teatro Ambra Jovinelli.

L’avvocato Lombardi Stronati ha mostrato grande sicurezza sul fatto che in breve saranno chiariti sia gli aspetti fiscali che quelli gestionali della successione di compravendite di immobili e crediti sotto inchiesta.

L'ipotesi dell'accusa sostiene che Lombardi Stronati, coordinatosi con gli amministratori delegati di quattro società immobiliari, avrebbe gestito la compravendita di immobili, ceduti a diverse società di leasing a un prezzo maggiorato, traendone notevoli guadagni. I benefici delle quattro società (Immobiliare Jovinelli, Sviluppo Aree Urbane, Immobiliare Baldo degli Ubaldi, Immobiliare Italiana Hospital Group) venivano quindi trasferiti, sempre secondo l'accusa, direttamente a Lombardi Stronati per un importo totale di 194 milioni di euro, in seguito reinvestiti in una serie di beni, fra cui il teatro Ambra Jovinelli, quadri d'autore e azioni. Quest'indagine coinvolge anche l'imprenditore Vittorio Casale e parenti di Lombardi Stronati, ma in nessun modo l'A.C. Siena.

Già nel 2003 Lombardi Stronati era assunto agli onori della cronaca per un'inchiesta del P.M. di Potenza Woodcok, allora ancora poco conosciuto. La sua Securation aveva acquistato a prezzi particolarmente convenienti i crediti verso l’erario del Concordato Preventivo Federconsorzi. Al completamento dell’operazione mancava solo l’assenso del Giudice delegato del Tribunale falimentare di Roma. Secondo la ricostruzione fatta dal P.M. Wodcock, era scattato un piano particolarmente complesso di pressioni indirette: il Lombardi avrebbe regalato un orologio tempestato di brillanti alla giornalista conduttrice della trasmissione televisiva Telecamere, Anna La Rosa, ed avrebbe anche pagato 25.000 euro per il catering di una festa che la stessa La Rosa aveva offerto ad invitati in vista della buona società romana.

L’inchiesta di Wodcock fu stoppata e trasferita al Tribunale di Roma. Il liquidatore del concordato Federconsorzi venne quindi sostituito e fu nominato il prof. Sergio Scicchitano, che da lì a poco sarebbe stato nominato amministratore dell’Anas dal ministro Antonio Di Pietro. Da allora, Lombardi Stronati ha continuato ad operare nel settore della Securation dove ha assunto un ruolo tra gli indubbi protagonisti.

Fonti[modifica]