Il Vaticano si oppone alla depenalizzazione dell'omosessualità. Ratzinger parla agli universitari di Parma

Monsignor Celestino Migliore, osservatore dello Stato del Vaticano all'Onu, ha dichiarato l'opposizione della Santa Sede al progetto di depenalizzazione universale dell'omosessualità che la Francia, a nome dell'Unione Europea, intende presentare all'Assemblea Generale.
Afferma il vescovo: «Il catechismo della Chiesa cattolica, dice, e non da oggi, che nei confronti delle persone omosessuali si deve evitare ogni marchio di ingiusta discriminazione. Ma qui, la questione è un'altra. Con una dichiarazione di valore politico, sottoscritta da un gruppo di paesi si chiede agli Stati e ai meccanismi internazionali di attuazione e controllo dei diritti umani di aggiungere nuove categorie protette dalla discriminazione, senza tener conto che, se adottate, esse creeranno nuove e implacabili discriminazioni. Per esempio, gli Stati che non riconoscono l'unione tra persone dello stesso sesso come "matrimonio" verranno messi alla gogna e fatti oggetto di pressioni».
Lo Stato del Vaticano non è membro dell'Unione Europea ed è uno dei due stati del mondo che non ha aderito all'Onu.
Contemporaneamente a Roma Papa Benedetto XVI ha parlato per la prima volta da quando in carica con la delegazione di una singola università italiana: quella di Parma.
Ha detto il Papa agli oltre mille presenti: «L'università deve rimanere libera dai poteri economici e politici. La validità di una riforma universitaria non può che nascere dalla libertà di ricerca e di insegnamento, che vuole dire anche libertà dall'economia e dalla politica: libertà di insegnamento, libertà di ricerca, libertà nei confronti dei poteri».
Tra i riferimenti fatti dal vescovo di Roma alcuni analisti leggono anche un riferimento al ministro all'Istruzione Mariastella Gelmini: «Libertà dell'istituzione accademica nei confronti dei poteri economici e politici non significa isolamento dell'Università dalla società, né autoreferenzialità, né tanto meno perseguimento di interessi privati profittando di risorse pubbliche. Non è di certo questa la libertà cristiana. La vocazione dell'Università è la formazione scientifica e culturale delle persone per lo sviluppo dell'intera comunità sociale e civile».
Infine Benedetto XVI si è soffermato sull'uso della rete internet: «Attenzione a internet: isola i giovani. I giovani sono esposti ad un doppio rischio soprattutto per colpa dei computer: la perdita di concentrazione e di applicazione mentale sul piano personale, e l'isolamento in una realtà sempre più virtuale. A questa tendenza può porre rimedio l'Università che, per sua natura, vive del virtuoso equilibrio tra il momento individuale e quello comunitario».
Fonti
[modifica]- «Vaticano: «No alla depenalizzazione dell'omosessualità da parte dell'Onu»» – Corriere della Sera, 1 dicembre 2008.
- «Ratzinger, monito sulla riforma "Atenei siano liberi dai poteri"» – la Repubblica, 1 dicembre 2008.
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