Il consiglio comunale di Torino vota contro la TAV, scattano le proteste
Torino, domenica 4 novembre 2018

Il consiglio comunale di Torino ha votato lunedì una mozione, lanciata dal M5S, che chiede il blocco dei lavori della linea ferroviaria ad alta velocità Torino - Lione fintanto che l'analisi dei costi e dei benefici della stessa non sarà stata completata; la mozione è stata approvata con 23 voti favorevoli e 2 contrari, con la sindaca Chiara Appendino assente per un viaggio istituzionale a Dubai e tutto il centro-sinistra (PD, Moderati e Cantiere Civico) espulso dall'aula per aver mostrato cartelli a favore dell'opera durante la seduta, con il presidente della Sala Rossa Fabio Versaci che ha chiamato i vigili urbani per allontanare gli espulsi. Durante la votazione la polizia, in assetto antisommossa, separava i favorevoli ed i contrari alla mozione presenti sotto il palazzo comunale.
Mentre l'assessore ai Rapporti col Consiglio e all'Ambiente Alberto Unia ed il vicepremier Luigi Di Maio si sono espressi favorevolmente rispetto all'esito della votazione, undici associazioni di imprenditori ed i sindacati, riuniti a Palazzo Di Città, hanno protestato contro la votazione ed il suo esito; opinioni negative sono state espresse anche da Annamaria Furlan, segretaria della CISL, Silvio Berlusconi e Piero Fassino, ex sindaco della città ed uno degli espulsi, che ha criticato l'assenza della Appendino alla seduta.
Ieri circa 500 persone, molti dei quali cittadini comuni, tra cui alcuni volontari che hanno prestato servizio alle Olimpiadi invernali del 2006, che in quell'anno si sono tenute in città, si sono radunate in Piazza Castello, sede della Regione Piemonte, spostandosi successivamente sotto la locale prefettura, per protestare contro la votazione di lunedì, schierandosi a favore dell'opera, ed anche contro altre azioni della giunta in carica, chiedendo le dimissioni della sindaca; tra i manifestanti Davide Ricca, presidente dell'ottava circoscrizione cittadina, Giorgio Marsiaj, presidente delle associazioni metalmeccaniche cittadine, Augusta Montaruli e Maurizio Marrone, di Fratelli d'Italia, e Stefano Lo Russo e Domenico Carretta, capogruppo comunale e segretario del Pd cittadino, mentre Osvaldo Napoli, capogruppo comunale di Forza Italia, non si è presentato per non dare una connotazione politica alla manifestazione, nata da proteste su Twitter. Gli organizzatori hanno annunciato che sabato prossimo alle 11, sempre a palazzo Castello, ci sarà una manifestazione interamente a favore della Torino - Lione, cui aderiranno gli organizzatori della petizione "Sì TAV" e saranno invitate le associazioni di categoria, mentre il ministro delle infrastrutture, Danilo Toninelli, pur rispettando i manifestanti, ribadisce la propria contrarietà all'opera.
Fonti
[modifica]Mariachiara Giacosa, Stefano Parola, «Torino, in 500 per la prima protesta "Sì Tav" contro la sindaca» – Repubblica.it, 3 novembre 2018.
«In piazza a Torino contro il sindaco Appendino e il no alla Tav» – Rai News, 3 novembre 2018.
F. Q., «Torino, in 500 alla prima manifestazione “Si Tav” contro la sindaca Chiara Appendino: “È prioritaria per la città”» – Il Fatto Quotidiano, 3 novembre 2018.
«"Rispetto chi ha manifestato a Torino ma quell'opera è inutile"» – Repubblica.it, 3 novembre 2018.
Stefano Parola, «Torino, la protesta si sdoppia: domani in piazza per dire "basta", il 10 novembre tocca ai "Sì Tav"» – Repubblica.it, 2 novembre 2018.
«Torino città No Tav, il Comune chiede lo stop ai lavori» – Il Messaggero, 29 ottobre 2018.
Mariachiara Giacosa, Diego Longhin, «Torino è un Comune No Tav, approvato in Consiglio l'Ordine del giorno dei Cinque Stelle. Tutto il centrosinistra era stato espulso dall'aula» – Repubblica.it, 29 ottobre 2018.
Bernardo Basilici Menini, Federico Callegaro, Claudia Luise, Miriam Massone, Andrea Rossi, «Passa la mozione Cinquestelle, ora Torino è una città no Tav. Bagarre in Consiglio Comunale, espulso il Pd (anche Fassino)» – La Stampa, 29 novembre 2018.
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