Il ministro Galan: Federconsorzi, una vicenda scandalosa...

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martedì 25 gennaio 2011

Palazzo Rospigliosi, sede della presidenza Federconsorzi, ora sede della Coldiretti

Il giorno 25 gennaio in Commissione agricoltura della Camera c'è stata l'audizione del ministro delle Politiche Agricole Giancarlo Galan. Uno degli argomenti è la Federconsorzi.

Già la settimana prima il ministro nel corso di una conferenza stampa si era espresso con parole molto chiare: «Dopo la legge sull'etichettatura ci occuperemo ora di una vicenda altrettanto complessa come quella relativa a Federconsorzi, protagonista di una vicenda scandalosa, peggio della Banca Romana».

Per 20 anni si sono trascinati i vari provvedimenti giudiziari, con andamento altalenante. Il ministro ha dichiarato di aver preso diretta visione dell'intero fascicolo e ha espresso l'amarezza perché «roba che valeva 100 venne valutata 40». Ma in ballo c'è ora un tesoro concreto: 800 milioni di euro che una sentenza definitiva pone a carico del Ministero dell'Economia per oneri sostenuti da Federconsorzi per le gestioni ammassi anteriori al 1962. Ma, sempre per usare le parole del ministro Galan, «non si sa di chi siano».

Nell'attesa il ministro ha nominato un nuovo commissario liquidatore di Federconsorzi e nel decreto di nomina fa osservare che il credito in questione riguardava gestioni per conto dello Stato. A tale proposito, il presidente di Confagricoltura, Federico Vecchioni, dice che «l'idea è quella giusta: recuperare risorse per il settore. I consorzi erano nati per far crescere l’agricoltura e questo si deve realizzare».

Il decreto apre anche a una soluzione conciliativa. Dopo aver osservato che «parte dei beni acquisiti dal liquidatore giudiziale non è compresa tra quelli contemplati dal concordato medesimo, trattandosi di beni costituenti un patrimonio a gestione separata per conto dello Stato» accorda al commissario il potere di definire, anche in via transattivi i contenziosi in essere. La speranza diffusa è che dopo 20 anni i vari problemi trovino finalmente soluzione.

Fonti[modifica]