Il sindaco di Roma Alemanno accusa: «Imprudenti i due turisti olandesi»

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domenica 24 agosto 2008

Respinge le accuse il sindaco di Roma Gianni Alemanno e passa al contrattacco.

Dopo le critiche dell'opposizione, sia nazionale che locale, seguite all'aggressione con stupro di due turisti olandesi accampati a sud della capitale da parte di immigrati rumeni, il sindaco di Roma in un'intervista rilasciata al quotidiano la Repubblica esprime il suo parere sulla vicenda.

Definisce il caso di ieri un episodio «limite» in quanto è difficile, dichiara, garantire la sicurezza di due persone che si accampano in un posto «abbandonato da Dio e dagli uomini» per di più indicato loro da immigrati.

Alemanno ricorda che questo tipo di camping è vietato dalle leggi italiane e assicura che se i due avessero raggiunto le strutture autorizzate di Ostia nulla sarebbe successo. Proprio per questo motivo, rifiuta paragoni con il caso Reggiani. E alla sinistra, che accusa l'amministrazione di aver solo agitato il tema sicurezza negli anni dell'amministrazione veltroniana risponde invitando le opposizioni a fare proposte diverse dal «braccialetto di Rutelli» invece di strumentalizzare questa vicenda.

Nondimeno, il Sindaco appare deciso ad evitare la nascita di ulteriori sacche di «degrado» e ha convocato in Campidoglio una riunione con le associazioni di categoria, in quanto i due rumeni coinvolti erano pastori alle dipendenze di cittadini italiani.

Non muta, invece, la decisione di Alemanno di riservare i militari al controllo delle periferie e lasciare alle sole forze dell'ordine il pattugliamento del centro cittadino. E annuncia, oltre alla piena attuazione del Patto per la sicurezza, una raffica di ordinanze «contro i writers, i graffitari, e contro i danneggiamenti».

Fonti[modifica]