Il vescovo negazionista Williamson si scusa solo con il Papa

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venerdì 30 gennaio 2009

Il vescovo negazionista Richard Williamson ha chiesto scusa a papa Benedetto XVI per le polemiche seguite alla propria dichiarazione sull'Olocausto, senza però ritrattarla.

Richard Williamson era stato ordinato vescovo il 30 giugno 1980 dall'arcivescovo Marcel Lefebvre senza mandato pontificio, e per questo scomunicato da papa Giovanni Paolo II, ma aveva ottenuto la remissione della scomunica da papa Benedetto XVI il 24 gennaio 2009. Successivamente, però, era andata in onda una sua intervista in cui Williamson affermava che nei campi di concentramento nazisti fossero morti 200.000-300.000 ebrei, nessuno dei quali nelle camere a gas, cosa che aveva scatenato numerose polemiche.

Williamson ha allora scritto una lettera al prefetto per la Congregazione per il Clero, il cardinale Dario Castrillon Hoyos, in cui si rammarica per le polemiche seguite alle "frasi imprudenti" sull'Olocausto e chiede scusa al cardinale e al papa. La lettera, che è stata pubblicata dal sito web Panorama Católico Internacional, non contiene però una ritrattazione delle posizioni negazioniste di Williamson. Come specificato da Williamson nel proprio blog, la lettera è stata scritta «per rispetto dell'autorità pontificia, più che per aderire alla 'Verità' divina».

Fonti[modifica]