In coma irreversibile la donna rumena aggredita nella Metro di Roma

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Roma, venerdì 15 ottobre 2010

La Stazione Anagnina di Roma, teatro della violenta aggressione

Si sono drammaticamente aggravate le condizioni di salute di Maricica Hahaianu, la 32enne infermiera rumena aggredita per futili motivi nella stazione Anagnina della metropolitana di Roma.

Già ieri pomeriggio, giovedì 14 ottobre, il direttore sanitario del Policlinico Casilino, presso cui la donna è ricoverata, aveva dichiarato lo stato di coma irreversibile, con speranze pressoché nulle di sopravvivenza.

Oggi, 15 ottobre, la situazione appare drammaticamente precipitata: proprio in in queste ore, i medici dell'ospedale che ha in cura la donna stanno esperendo le procedure per la verifica dello stato di morte cerebrale.

Alla luce di questa notizia, potrebbero aggravarsi i profili penali a carico dell'aggressore, Alessio Burtone, ventenne romano già protagonista in passato di un episodio di violenza, quella volta ai danni di un ragazzo.

Fonti[modifica]