Incontro tra Berlusconi e Gheddafi, firmato l'accordo: «Finiscono 40 anni di malintesi»

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sabato 30 agosto 2008

Il premier libico Muammar Gheddafi

Il Presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi, ha incontrato oggi il colonnello Muammar Gheddafi a Bengasi. Nel corso dell'incontro è stato firmato il "Trattato di amicizia, partenariato e cooperazione" tra l'Italia e la Libia.

L'accordo prevede che l'Italia, nei prossimi vent'anni, paghi alla Libia 5 miliardi di dollari quale risarcimento del passato coloniale, da investire in progetti infrastrutturali. In particolare, ha confermato Berlusconi, l'accordo prevede la realizzazione di un'autostrada costiera, la costruzione di 200 abitazioni, nonché borse di studio per gli studenti libici in Italia e il risarcimento dei mutilati dalle mine italiane in epoca coloniale.

Roma, da parte sua, si aspetta piena collaborazione con la Libia in materia di immigrazione clandestina (come l'attuazione dell'accordo firmato nel 2007 per il pattugliamento delle coste libiche da parte della marina italiana) e di approvvigionamento energetico.

Berlusconi ha sottolineato che l'accordo «metterà fine a 40 anni di incomprensioni. È un riconoscimento completo e morale dei danni inflitti alla Libia dall'Italia durante l'epoca coloniale»; ha poi chiesto scusa al popolo libico «a nome del popolo italiano». Infine ha commentato: «Lascio a voi in questa giornata il mio cuore, felice, veramente felice di essere riuscito a mettere da parte tutto ciò che non era amore e guardare verso il futuro con quei sentimenti che soli portano la felicità e il benessere all’uomo, che sono l’amicizia, la fratellanza e l’amore».

Durante l'incontro, il premier ha inoltre riconsegnato a Gheddafi la Venere di Cirene, trafugata nel 1913 e da allora conservata in Italia. Ha recato inoltre in dono un leone d'argento, con la testa apribile, e all'interno le due penne per la firma dell'accordo; da Gheddafi ha ricevuto invece un abito bianco di lino, con camicia assortita.

Fonti[modifica]