Ingrid Betancourt è libera; presto il rientro in Francia, poi l'udienza con papa Benedetto XVI

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giovedì 3 luglio 2008

A ventiquattr'ore dalla liberazione, Ingrid Betancourt programma già i vari incontri che la aspettano nei giorni e nelle settimane a venire. Innanzitutto, il ritorno in Francia, nella quale sarà accolta dal presidente Nicolas Sarkozy, che si è speso in prima persona per chiedere il suo rilascio.

La settimana a venire, l'ex candidata alla presidenza della Colombia, rapita nel 2002 e rilasciata dopo 6 anni e mezzo di prigionia, sarà ricevuta, presso la Città del Vaticano, da Papa Benedetto XVI: «È un appuntamento che non posso perdermi», ha detto Ingrid, che già domani (venerdì, n.d.r) potrebbe giungere a Parigi.

Dalla direzione generale dell'Eliseo, fanno sapere che sono in corso i preparativi tra il presidente e la donna, e che «Spetta a lei decidere il momento del suo ritorno».

Intanto, oggi, due momenti molto emozionanti per la Betancourt: l'arrivo dei figli, Lorenzo e Melanie, che sono giunti a Bogotà dalla Francia, per riabbracciare la madre, che ha rilasciato una commossa dichiarazione: «Sono rimasta viva per riabbracciarli. Ringrazio Dio per questo bellissimo momento». «Ci siamo dati molti baci, li ho trovati cambiati, sono molto cresciuti, mi sembrano entrambi molto belli». «Sono cresciuti da soli senza la mia presenza, hanno trovato le risorse per lottare». «Mi ricordo che Lorenzo era piccolo, molto tempo fa, dormiva con me. Voglio tornare ad avere questo contatto».

Poi, la visita alla tomba del padre, Gabriel Betancourt, che morì d'infarto un mese dopo il sequestro di sua figlia. Gabriel fu anche ministro dell'istruzione del paese sudamericano.

Insieme ai figli, sono giunti nella capitale della Colombia anche la sorella Astrid e l'ex marito della donna, Fabrice Delloye, oltre al ministro degli esteri d'oltralpe, Bernard Kouchner, e la squadra medica fatta arrivare dal presidente per sincerarsi delle reali condizioni di salute della Betancourt.

Ingrid Betancourt ha già parlato della sua lunghissima prigionia, e dei suoi rapitori: «C'era solo crudeltà e cattiveria»; ha poi aggiunto: «Questa libertà mi arriva improvvisamente, sono ancora anestetizzata dallo choc, mi è difficile riflettere su me stessa», dopo aver detto che, prima dell'improvviso blitz, si stava preparando ad affrontare altri quattro anni da prigioniera.

Fonti[modifica]